Da Orvieto a Bolsena

Nel 264 a.C., dopo la definitiva sconfitta dell’etrusca Velzna (Orvieto) ad opera dei romani, gli abitanti furono cacciati dalla città e confinati sulle rive del Lago di Bolsena, presso il quale fu fondata successivamente la Volsinii Novi, odierna Bolsena. Ciò che accadde nei secoli a venire presso l’insediamento anticamente occupato dalla potente Orvieto – Città stato dell’Etruria – è per molti aspetti avvolto ancora oggi dal mistero, anche a causa dell’opera distruttiva degli invasori. È probabile che durante questo periodo la rupe rimase disabitata o addirittura interdetta. Quello che è certo è che nelle epoche successive i destini di Orvieto e Bolsena restarono indissolubilmente legati. L’evento che segna la Storia è il miracolo del Corpus Domini (1264 d.c.) avvenuto presso la Basilica di S. Cristina in Bolsena: il sacro lino bagnato dal sangue di Cristo venne poi condotto a Orvieto e consegnato a Papa Urbano IV, dal vescovo di Orvieto e dal popolo di Bolsena, in solenne processione.

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DURATA DEL PERCORSO: 7 ore circa

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 14 km

GRADO DI DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) (Scala CAI – UIAA)

MODALITÀ: a piedi; in mountain bike per ciclisti molto allenati

VELOCITÀ DI PERCORRENZA: 2 km/h circa

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA CONSIGLIATI: scarpe comode con suola antiscivolo o da trekking, giubbotto antivento, borraccia, macchina fotografica, binocolo

ACCESSIBILITÀ: agevole in genere ma con accentuati dislivelli; disabili solo se molto allenati e accompagnati

ACCESSO: Orvieto, località Ponte del Sole

ALTRI SITI D’INTERESSE o di SERVIZIO RAGGIUNGIBILI DALL’ITINERARIO 7:
fermate linee BUS COTRAL e Umbria Mobilità lungo la S.S. Umbro Casentinese

VISITE GUIDATE:
Associazione Acqua, guide escursionistiche e turistiche
Cell. 328 5430394 – 333 2219879 – 339 7240074
associazioneacqua@libero.it

Visita al Palazzo del Principe:
Cell. 333 9143348

SITI INTERNET DI INTERESSE:
Sistema museale del lago di Bolsena www.simulabo.it
Comune di Bolsena www.comunedibolsena.it

Continuate per 500 m circa in salita, fino a scollinare: nella discesa incontrerete stretti viottoli di campagna e vi ritroverete sulla Strada dell’Olivella. Tenete la sinistra, fino ad incrociare nuovamente una strada asfaltata. A questo punto girate a destra, e dopo poche centinaia di metri sarà ancora la segnaletica convenzionale (rosso/bianco/rosso) ad indicarvi di proseguire sulla strada sterrata alla vostra sinistra. Dopo un tratto iniziale in leggera salita, il paesaggio attorno a voi assumerà le caratteristiche dell’altopiano, e più o meno in lontananza scorgerete abitazioni rurali, piccole fattorie, qualche struttura ricettiva di campagna che, all’occorrenza, potrebbe offrirvi dell’acqua fresca o un riparo da un improvviso temporale. Sarà il fascino del sacro cammino, sarà la vicinanza del Lago di Bolsena, ma la via si fa sempre più interessante, e il contesto è talmente bello da ispirare artisti e pittori che talvolta – a vostra insaputa! – potrebbero “nascondersi” a produrre le loro opere proprio nei pressi di qualche vecchio casale fra quelli che incontrerete lungo il tragitto.

In tutto questo, avrete percorso 3,5 km circa, e dovreste essere giunti a incrociare nuovamente la S.S. Umbro-Casentinese in prossimità dellinnesto con la S.S. 74 Maremmana. Girate a destra e percorrete 400 m circa sulla statale in direzione di Castel Giorgio. Ancora una volta la segnaletica rosso/bianco/rosso vi guiderà sulla sinistra; seguite la sterrata per circa 200 m e prendete il sentiero sulla destra che si snoda nel bosco fino alla Necropoli etrusca di Lauscello. Proseguite oltre gli scavi, in pianura, fino a incrociare una sterrata. Vi trovate ora proprio sul confine tra Umbria e Lazio; superata la sorpresa proseguite diritto verso una collina e successivamente una lunga discesa di circa 2 km vi farà imbattere in alcune recinzioni private che vi renderanno più difficile seguire il tracciato, visto che la segnaletica che finora vi ha accompagnato termina purtroppo con il confine della Regione Umbria.

La voglia di giungere al Lago di Bolsena avrà però la meglio sulle difficoltà. Avete due soluzioni:
a) prendere a sinistra fino alla strada S.P. 53 e poi, una volta che l’avrete raggiunta, svoltare a destra e scendere i numerosi tornanti che dopo circa 3,5 km vi porteranno al centro abitato;
b) proseguire lungo le recinzioni che incontrerete, attraversando campi e margini di boschi, ma contando molto sul vostro senso di orientamento e puntando a Sud-Ovest.

Arriverete così al borgo di Bolsena, passando dagli Scavi Archeologici di Poggio Moscini e dal Museo Territoriale del Lago di Bolsena presso la Rocca Monaldeschi della Cervara. Entrambi i luoghi meritano una visita: il primo è senz’altro il sito archeologico più visitato di Bolsena, dal secondo si gode, tra l’altro, una totale vista del lago. Se avete ancora tempo, avrete l’imbarazzo della scelta tra i luoghi da poter visitare: la Basilica di Santa Cristina, il Palazzo del Principe, il Parco di Turona

Per tornare da Bolsena a Orvieto potrete prendere, ovviamente, un mezzo pubblico.

Continuate per 500 m circa in salita, fino a scollinare: nella discesa incontrerete stretti viottoli di campagna e vi ritroverete sulla Strada dell’Olivella. Tenete la sinistra, fino ad incrociare nuovamente una strada asfaltata. A questo punto girate a destra, e dopo poche centinaia di metri sarà ancora la segnaletica convenzionale (rosso/bianco/rosso) ad indicarvi di proseguire sulla strada sterrata alla vostra sinistra. Dopo un tratto iniziale in leggera salita, il paesaggio attorno a voi assumerà le caratteristiche dell’altopiano, e più o meno in lontananza scorgerete abitazioni rurali, piccole fattorie, qualche struttura ricettiva di campagna che, all’occorrenza, potrebbe offrirvi dell’acqua fresca o un riparo da un improvviso temporale. Sarà il fascino del sacro cammino, sarà la vicinanza del Lago di Bolsena, ma la via si fa sempre più interessante, e il contesto è talmente bello da ispirare artisti e pittori che talvolta – a vostra insaputa! – potrebbero “nascondersi” a produrre le loro opere proprio nei pressi di qualche vecchio casale fra quelli che incontrerete lungo il tragitto.

Il percorso allora compiuto dal Corporale è oggi un piacevole itinerario campestre, un viaggio attraverso i campi coltivati e i boschi che rivestono i saliscendi delle dolci colline del tipico paesaggio di origine vulcanica.

In tutto questo, avrete percorso 3,5 km circa, e dovreste essere giunti a incrociare nuovamente la S.S. Umbro-Casentinese in prossimità dellinnesto con la S.S. 74 Maremmana. Girate a destra e percorrete 400 m circa sulla statale in direzione di Castel Giorgio. Ancora una volta la segnaletica rosso/bianco/rosso vi guiderà sulla sinistra; seguite la sterrata per circa 200 m e prendete il sentiero sulla destra che si snoda nel bosco fino alla Necropoli etrusca di Lauscello. Proseguite oltre gli scavi, in pianura, fino a incrociare una sterrata. Vi trovate ora proprio sul confine tra Umbria e Lazio; superata la sorpresa proseguite diritto verso una collina e successivamente una lunga discesa di circa 2 km vi farà imbattere in alcune recinzioni private che vi renderanno più difficile seguire il tracciato, visto che la segnaletica che finora vi ha accompagnato termina purtroppo con il confine della Regione Umbria.

La voglia di giungere al Lago di Bolsena avrà però la meglio sulle difficoltà. Avete due soluzioni:
a) prendere a sinistra fino alla strada S.P. 53 e poi, una volta che l’avrete raggiunta, svoltare a destra e scendere i numerosi tornanti che dopo circa 3,5 km vi porteranno al centro abitato;
b) proseguire lungo le recinzioni che incontrerete, attraversando campi e margini di boschi, ma contando molto sul vostro senso di orientamento e puntando a Sud-Ovest.

Arriverete così al borgo di Bolsena, passando dagli Scavi Archeologici di Poggio Moscini e dal Museo Territoriale del Lago di Bolsena presso la Rocca Monaldeschi della Cervara. Entrambi i luoghi meritano una visita: il primo è senz’altro il sito archeologico più visitato di Bolsena, dal secondo si gode, tra l’altro, una totale vista del lago. Se avete ancora tempo, avrete l’imbarazzo della scelta tra i luoghi da poter visitare: la Basilica di Santa Cristina, il Palazzo del Principe, il Parco di Turona

Per tornare da Bolsena a Orvieto potrete prendere, ovviamente, un mezzo pubblico.