Etruschi

e Archeologia

La Rupe, gigante di pietra, si erge tra le colline, un paesaggio modellato dall’Uomo nel quale si coltivano prevalentemente viti ed ulivi. La città etrusca, Caput Etruriae, fiorentissima a partire dal VI secolo a.C., per i Greci meritava il nome di Oinarea, “dove scorre il vino”, a testimonianza della feracità del suo suolo.

Da sempre snodo di comunicazione con tutte le altre città etrusche, la rete delle strade che la collegano al territorio lambiscono l’area di uno dei più importanti santuari etruschi: il Fanum Voltumnae.

Museo Archeologico Nazionale

Situato al pianterreno del Palazzo Papale, il Museo custodisce materiali di grande interesse provenienti dalle necropoli di Crocifisso del Tufo, Cannicella, Fontana del Leone, Settecamini, Porano.

Chiesa di Sant'Andrea e i suoi Sotterranei

Edificata a lato del Palazzo Comunale, la Chiesa di Sant’Andrea costituisce il più antico luogo di culto cristiano di Orvieto, in quanto sorta nel VI secolo sulle rovine di un preesistente tempio etrusco nella zona del Foro.

Museo Archeologico Faina

Il Museo Civico, posto al piano terreno, vi permetterà di visionare gli interessanti reperti etruschi provenienti dall’area sacra di Cannicella, dalla Necropoli del Crocifisso del Tufo e dal Tempio del Belvedere.

Fanum Voltumnae

L’area pianeggiante che si estende a Ovest del pianoro tufaceo sul quale sorge Orvieto, identificata come “Campo della Fiera”, e la zona in cui con ogni probabilità si trovava l’antico Fanum Voltumnae, ovvero il luogo dove si riunivano i rappresentanti della lega delle dodici città etrusche.

Tempio del Belvedere

Evidenza da non trascurare, nell’area di Piazza Cahen, il Tempio del Belvedere, a pochi passi dal Pozzo di San Patrizio. Della struttura originaria, che risale probabilmente al V secolo a.C., rimangono solo il basamento, la scalinata d’ingresso, le basi di quattro colonne e alcuni blocchi perimetrali.

Necropoli di Crocifisso del Tufo

Posta sul versante nord della rupe di Orvieto la necropoli risale al VI sec. a.C. e prende nome da un crocifisso cinquecentesco scolpito nel tufo e conservato in una cappellina sottostante la zona di San Giovenale.

Anello della Rupe e PAAO

Orvieto è cinta da un percorso pedonale che collega ad anello una serie di siti d’interesse che fanno parte del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano.

Fortezza dell'Albornoz

La Fortezza Albornoz, dove nella tranquillità dei giardini potrete riposarvi un poco o consumare il vostro eventuale pic-nic, fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz che, sceso in Italia per restaurare il dominio papale e preparare il ritorno del pontefice da Avignone, aveva conquistato Orvieto, con le sue truppe, nel 1354.

Il Labirinto di Adriano

Fra il Duomo e il Pozzo di S. Patrizio (VIII sec. d.c.), Adriano Di Mario appassionato di archeologia, ha scoperto e ripristinato dopo tanti anni di scavi antichi camminamenti, pozzi silos, pozzi cisterne, pozzi butti.

Pozzo di San Patrizio

L’opera, commissionata a Antonio da Sangallo il giovane nel 1527, fu voluta da papa Clemente VII, per assicurare acqua alla città in caso di assedio. Ultimata nel 1537 sotto Paolo III Farnese denota, tutta l’ambizione di essere ricordata come ardua e grandiosa impresa.

Pozzo della Cava

Una visita all’Orvieto ipogea non può prescindere dall’esplorazione del suggestivo percorso del Pozzo della Cava che, nel cuore del quartiere medievale, vi trasporterà nelle viscere della rupe attraverso grotte ricche di ritrovamenti archeologici.

Orvieto Underground

La visita “Orvieto Underground” costituisce un itinerario guidato di grande suggestione e interesse che, attraverso un labirinto di grotte aperte nel masso tufaceo dagli abitanti nel corso di 2500 anni di scavi ininterrotti, vi metterà in contatto con le viscere più misteriose e profonde della rupe.

Orvieto, Velzna, Volsinii….Urbs Vetus. Città inscindibile dalla sua rupe tufacea creata dall’attività vulcanica del vicino Lazio. Roccaforte naturale imprendibile, nella valle del fiume Paglia che, a poca distanza, si getta nel Tevere, antichi assi su cui si mossero genti e merci per millenni.

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