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Il miele locale

Miele al mercatoL'uso del miele risale agli albori della civiltà e, da sempre, gli sono attribuiti pregi nutrizionali e virtù terapeutiche. Sin dalla preistoria (7000 a.C. Circa) veniva prodotto in nidi ricavati nelle cavità degli alberi o in anfratti tra le rocce, e innumerevoli sono i reperti archeologici che testimoniano come l'apicoltura fosse tenuta in grande considerazione presso tutti i popoli dell'antichità. Gli Egizi, che spostavano gli alveari sulle imbarcazioni per sfruttare le fioriture scalari lungo il corso del Nilo, oltre che nell'alimentazione lo utilizzavano per curare i disturbi digestivi e ne traevano unguenti per piaghe e ferite. I Greci, che con Aristotele tentarono di interpretare i fenomeni biologici della società delle api, lo ritenevano un vero e proprio toccasana, tanto che Pitagora consigliava di consumarne in abbondanza per assicurarsi la vecchiaia. I Romani ne erano entusiasticamente golosi e importavano grandi quantità di miele da ogni dove: dalla Spagna, da Creta, da Cipro e da Malta, che addirittura gli deve il toponimo ("Malta" deriva infatti da Melita, ovvero "terra del miele").

Ma quali e quante sono le virtù di questo prodotto millenario della natura? Si tratta di un alimento sano e pieno di principi nutrizionali dai molti i pregi, riscoperto di recente e giustamente valorizzato nelle diete salutiste o, in abbinamento con i formaggi, nella più raffinata gastronomia. Ne troverete ottime e gustose qualità sia a Orvieto che nell'Orvietano: in alcune fattorie, in negozi specializzati, in colorati mercatini occasionali o, semplicemente, in qualche banco ad hoc dei normali mercati settimanali.

Le virtù del miele

Il miele è un alimento prodotto dalle api, partendo dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di parti vive di piante, che queste straordinarie "operaie" raccolgono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei favi come provvista per l'inverno. I principali componenti del miele sono acqua, zuccheri (fruttosio, glucosio, maltosio), acidi, proteine, sali minerali, pigmenti, sostanze e aromi dei fiori, tannino, enzimi, fosfati e vitamine. Facilmente assimilabile, ha un elevato valore nutritivo e presenta un alto grado di digeribilità. Cento grammi di miele forniscono 320 calorie e un potere dolcificante elevato. Molto importante, in questo alimento, il rapporto tra glucosio e fruttosio: il glucosio, infatti, entra direttamente in circolo e viene subito utilizzato dall'organismo, mentre il fruttosio è consumato più lentamente, garantendo un apporto energetico diluito nel tempo.
Il miele va conservato al riparo dall'aria, dall'umidità e dalla luce. La temperatura ottimale è 14ºC.

Alcune tipologie di miele

Miele d'acacia

In assoluto il più ricercato per le caratteristiche organolettiche e per le facoltà fisiche, che gli permettono di mantenere la conformazione e il colore invariati nel tempo. Ha un sapore dolce, consistenza fluida, colore bianco o leggermente ambrato, aroma leggero. Molto utilizzato nella produzione dolciaria. Proviene da un'unica specie botanica.

Miele di millefiori

Un vero e proprio "classico", di gusto tradizionale, con lievi differenze a seconda del luogo di produzione. Ricavato, come dice il nome, da una grande varietà di nettare di fiori, presenta tutte le essenze nettarifere della flora collinare appenninica. È consigliato nelle affezioni polmonari e intestinali.

Miele di eucalipto

Di colore e sapore variabile a seconda delle specie della pianta. Chiaro, denso, profumato, è antisettico delle vie respiratorie e calma la tosse.

Miele di melata di bosco

Si tratta dell'ultimo prodotto della stagione. Proveniente dalle foglie di abeti, larici, querce, tigli, castagni, faggi e pioppi. Ricco di sostanze minerali, potassio, fosforo, enzimi e amminoacidi, ha un potere batteriostatico molto più elevato degli altri tipi di miele. Di colore scuro, rimane liquido per la maggior parte dell'anno. Balsamico, espettorante, lassativo.

Miele di tiglio

Di colore giallo, trasparente, profumo gradevole, presenta un sapore leggero di menta. Sedativo, calma la tosse e agisce contro l'insonnia. Adatto come dolcificante.

Miele di arancio o di agrumi

Di colore molto chiaro, profumato o molto profumato a seconda delle annate. Dolcificante, battericida, cicatrizzante, sedativo.

Miele di castagno

Fortemente aromatico di tannino, scuro, denso, amarognolo. Adatto per chi non ama il gusto dolcissimo del miele. Favorisce la circolazione sanguigna ed è consigliato per le persone anemiche.

Miele di corbezzolo

È considerato uno dei più rari. Di sapore amaro, balsamico, efficace per gli asmatici, diuretico, antisettico e utile per le infiammazioni dell'intestino.

Miele con frutti di bosco

Completa l'assortimento dei vari mieli alla frutta e permette di creare vari accostamenti con i formaggi o con i dolci.

Miele al tartufo

Un'originale variante al miele tradizionale. Si può degustare con formaggi stagionati o semi piccanti.

Il miele e i formaggi

Il formaggio è un alimento privo di zuccheri, trova pertanto nel miele una felice complementarietà, che crea un apprezzato equilibrio di gusto. Il primo e più naturale tipo di abbinamento che viene in mente è quello di accostare un miele dolce a un formaggio piccante. Ad esempio, miele di acacia con un formaggio erborinato tipo "Gorgonzola": l'odore tenue e floreale dell'acacia dovrebbe bilanciare quello tipico di muschio e muffa di questo saporitissimo cacio. Viceversa, si può accostare un miele amaro a un formaggio poco sapido. Come forse avete già sperimentato, gli abbinamenti in cui ci si può sbizzarrire in questo campo sono pressoché inesauribili e, soprattutto, non richiedono lunghe preparazioni e non sono eccessivamente costosi. Con qualche etto di formaggi locali – pecorini, caciotte, caprini – e qualche vasetto assortito di miele, potete divertirvi nei più giocosi e gustosi "fai a te"!

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