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I vini del tufo

Cantina nel tufoPer scoprire l'eccezionalità dei vini orvietani bisogna calarsi nelle viscere del tufo, attraversando un tempo lunghissimo scandito da strati geologici fatti di cenere, lapilli e bombe vulcaniche, fino ad arrivare alle argille ricche di fossili lasciate da un mare di oltre 3 milioni di anni fa. Un'esperienza che potrete toccare con mano scendendo all'interno di un pozzo profondo più di cinquanta metri, scavato nella roccia tufacea, dove a ogni scalino sarà come tornare indietro nel tempo di oltre diecimila anni. È il Pozzo di San Patrizio che, costruito da Antonio da Sangallo tra il 1527 e il 1537 per volere del papa Clemente VII, doveva fornire acqua in caso di calamità o assedio. Vi pare strano cercare del buon vino dove un tempo si cercava acqua? Eppure solo legando il vino di Orvieto alla storia geologica del suo territorio, così mirabilmente rappresentata nel monumento simbolo della città, è possibile cogliere appieno le caratteristiche di questa eccezionale bevanda. Ed è per questo che parte da qui l'itinerario alla scoperta dei preziosi vini del tufo.

Da Piazza Cahen scendete lungo la Strada della Stazione. Superata la Necropoli del Crocifisso del Tufo, svoltate poco dopo a sinistra lungo Via delle Conce. All'incrocio proseguite dritto, fino a imboccare, al culmine della salita, la ripida Dritta del Marchigiano. Una volta in fondo avrete percorso l'intero dislivello del masso tufaceo sul quale sorge la città. Svoltate a destra e, alla rotonda, prendete la terza uscita che vi immetterà lungo la SS71, denominata in questo tratto Strada dell'Arcone. Costeggerete a lungo le imponenti pareti della rupe, ammirandone la grandezza e il colore dorato, specie se vi troverete in zona verso il tramonto. State attraversando i terreni di natura argillosa su cui poggia la rupe tufacea, frutto di un'intensa attività vulcanica durata da 490.000 a 320.000 anni fa. Ceneri, bombe e lapilli che, insieme, formano il cosiddetto "tufo", prodotto da questa antichissima attività esplosiva di cui oggi rimane, unico testimone, il vicino Lago di Bolsena, che con le sue acque ha colmato l'immensa depressione causata dal crollo del vulcano, svuotato dalla fuoriuscita del magma. Tutto, insomma, rimanda all'attività di crateri ancora attivi come il Vesuvio o l'Etna, dove su terreni ricchissimi di minerali si producono alcuni tra i migliori vini d'Italia, sfruttando la fertilità dei suoli vulcanici.

Dopo un paio di chilometri, arriverete al bivio per la frazione di Canale. La strada comincerà di nuovo a salire. Non potrà sfuggirvi, sulla destra, la poderosa torre dodecagona del 1103, voluta da Matilde di Canossa e simbolo dell'Abbazia dei Santi Severo e Martirio, oggi lussuoso hotel (il sito è in ogni caso aperto al pubblico e visitabile). Seguendo in salita la SP12 Bagnorese, con un panorama che offre uno dei migliori skyline della città e con la comparsa dei primi vigneti, guadagnerete quota fino a tornare di nuovo sulla sommità della piattaforma tufacea, giungendo così al bivio per la prima cantina, Le Velette. Lungo un viale di pini, tra le vigne di questa famosa cantina orvietana, potrete apprezzare la fertilità di questi terreni di colore scuro, ricchi di quel potassio che dà vigore e qualità alla vite. Furono gli Etruschi a introdurre la vinificazione nell'VIII-VII secolo a.C, prima della vitis silvestris e poi della vinifera, proprio nelle grotte del tufo che, come avviene ancora oggi, permettevano condizioni ottimali di fermentazione e conservazione del vino. Con la guida del proprietario, Corrado Bottai, potrete visitarle scendendo da una piccola scala che parte dalla cucina dell'ottocentesca Villa Felici. Dalla terrazza della villa, dove si gode di una vista di Orvieto davvero mozzafiato, potrete ammirare la rupe nella sua interezza, con le ripide pareti che bordano tutt'intorno la città, così da farla sembrare sospesa tra le nuvole nelle fredde mattine d'inverno.

Ripreso il cammino lungo la SP12 Bagnorese, dopo circa un chilometro, in corrispondenza delle prime propaggini dell'abitato di Canale Nuovo, troverete, quasi sulla strada, una cantina orvietana più moderna. La Cantina Custodi, dove le sorelle Chiara e Laura saranno liete di accogliervi per farvi assaggiare i loro preziosi vini, frutto di quei terreni vulcanici che conferiscono alle uve un tenore zuccherino, e di conseguenza alcolico, leggermente più basso rispetto ai vicini suoli argillosi. Dei vini del tufo apprezzerete dunque la leggerezza, la freschezza e il corredo aromatico intensamente fruttato.

Attraversato l'abitato di Canale, proseguite per circa 2,5 chilometri fino al bivio con la SP55, dove svolterete a destra in direzione di Porano. Con un occhio sempre rivolto al panorama che a ogni curva torna a svelare la città di Orvieto, lascerete prima, sulla sinistra, Villa Paolina, complesso architettonico del 1600-1700 con bel giardino all'italiana, oggi sede dell'IBAF (Istituto di biologia agro-ambientale e forestale del CNR), poi, ancora sulla sinistra, il maestoso Castel Rubello, fortificazione risalente al XIII secolo, teatro di grandi contese in epoca medievale. Prima di ricongiungervi con la SS71, incrocerete una strada bianca, sulla destra, in località Settecamini. La strada è facilmente percorribile in macchina, ma può essere percorsa anche a piedi, perdendosi, per un paio di chilometri, fra splendidi boschi di castagno. La vera ricchezza di questa zona sono i siti archeologici etruschi, che dimostrano come il luogo fosse stato scelto dall'aristocrazia dell'antica Volsinii, la città etrusca del IV-II secolo a.C., per erigere ville e tombe sontuose. Meritano una visita le tre tombe etrusche dipinte: Golini I e Golini II (dal nome dello studioso che le scoprì nel 1836), i cui affreschi originali si trovano al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, e la Tomba degli Hescana (dal nome della famiglia etrusca cui apparteneva) con l'affresco in loco (ulteriori informazioni nel nostro itinerario naturalistico n. 4).

Arrivati sulla SP71, svoltate a sinistra in direzione di Montefiascone e proseguite per circa un chilometro fino al bivio per Sugano. Da lì, verso destra, scendete superando le località Villanova e Canonica. Poche centinaia di metri prima del borgo di Sugano, in corrispondenza di un grande cipresso, svoltate a sinistra e raggiungete la cantina Madonna del Latte. Nasce ancora giovane, su questa collina, per iniziativa di due forestieri, Manuela e Hellmuth, lei veneziana lui bavarese, amanti di quei vini rossi locali che già Papa Paolo III, nel Cinquecento, considerava "perfettissimi sia per il verno, quanto per la state". Un'esperienza straordinaria quella di una vigna a 450 metri nel territorio orvietano, proprio sul tetto del vulcano.

Per maggiori notizie sul grazioso borgo di Sugano, che vi consigliamo di visitare, vedi il nostro itinerario naturalistico n. 6.

Orvieto città del vino - Itinerario 1

I vini del Tufo

DURATA DEL PERCORSO: 1 ora circa (escluse soste); da mezza a un'intera giornata a seconda delle soste

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 35 km circa

GRADO DI DIFFICOLTÀ: strade statali e provinciali facilmente percorribili in auto

PARTENZA E ARRIVO: Piazza Cahen (Orvieto)

CANTINE DA VISITARE:
(si consiglia di concordare la visita telefonicamente)

Tenuta Le Velette

Località Le Velette 23
05018 Orvieto
Tel. +39 0763 29090/29144
www.levelette.it
info@levelette.it

Azienda Agricola Custodi

Viale Venere - Località Canale
05018 Orvieto
Tel. +39 0763 29053 - Fax 0763.29305
www.cantinacustodi.com
info@cantinacustodi.com

Azienda Vitivinicola Madonna del Latte

Località Sugano 11
05018 Orvieto
Tel. + 390763 217760
Cell: +39 39 338 8892154
www.madonnadellatte.it
mazardo@libero.it

Altre produzioni tipiche:

CARNI

Azienda Agricola Urbevetus di Alfredo Angeli
Loc. Botto, 1
05018 Orvieto
Tel. +39 329 2720029
www.urbevetus.it

OLIO

Frantoio Settimio Belcapo
Loc. La Cacciata 4
05018 Orvieto
Tel  +39 0763 305481

Frantoio Eugenio Ranchino
Loc. Canale 53
05010 Orvieto
Tel. +39 0763 374061
www.frantoioranchino.it

FORMAGGI

Fattoria Il Secondo Altopiano
Loc. San Quirico 14 - Sugano
Tel. +39 328 5696223
www.ilsecondoaltopiano.com

MIELE e MARMELLATE

Azienda Agricola Poggio delle Ginestre
Loc. Canonica 16
05010 Orvieto
Tel. +39 0763 217004
+39 339 7914445
+39 335 6526150
www.formaggioemarmellata.com

ORTAGGI e MARMELLATE

Azienda Agricola Valle del Tione
Loc. Canonica 99
05018 Orvieto
Tel. +39 0761798742
+39 3381496560
www.orvietocountry.it

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