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Le cooperative e le famiglie del vino

Tenuta VitalongaIn una visione moderna dell'approccio al vino, è chiaro come la forza di una cantina non risieda solo in ciò che serve a fare un buon prodotto finito: un bel vigneto, condizioni climatiche favorevoli, terreni fertili e tecnica in cantina. Oggi come un tempo, infatti, sono le persone a fare il vino. La loro storia, le loro tradizioni, le tecniche affinate in secoli di esperienza e, non da ultimo, quella fatica fisica che rende straordinario il lavoro di chi abita e rende fertile un territorio. Non è possibile quindi non rendere omaggio alle persone e al loro operato. Questo è il senso di un percorso che vi accompagnerà alla scoperta di grandi imprese collettive, come le storiche cooperative vitivinicole orvietane, e di imprese familiari altrettanto straordinarie. Esperienze che rendono il lavoro nei campi uno tra i più nobili del genere umano.

Da Piazza Cahen, scendete lungo la Strada della Stazione e, superata la Necropoli del Crocifisso del Tufo, svoltate a sinistra lungo Via delle Conce fino a raggiungere il quartiere di Sferracavallo. Da qui, poco dopo la rotonda, continuando sulla SP44 per qualche centinaio di metri troverete sulla destra le indicazione per la Cantina Cardeto. Questa antica cooperativa agricola deriva da un'azienda precedente risalente addirittura al 1949, la Cooperativa Vitivinicola per la zona di Orvieto (CO.VI.O), una delle più antiche del centro Italia. La cantina nasce dall'atto costitutivo dell'Associazione dell'Agricoltura grazie all'unione di 13 produttori, poi nel 2005 cambia nome ispirandosi alla località in cui si trova e diventa cantina "Cardeto", termine che proviene dall'antica attività di cardatura della canapa coltivata nei "canepuli", fertili e irrigabili terreni pianeggianti nelle vicinanze del fiume Paglia. Oggi la Cantina Cardeto, grazie ai trecento soci che coltivano oltre ottocento ettari di vigneti, esporta vino in tutto il mondo realizzando ogni anno una straordinaria impresa collettiva.

Proseguite sulla SP44 e dopo poche centinaia di metri raggiungete località Ponte Giulio. Qui si trasferì nel 1972 la "Casa Vinicola Luigi Bigi", con la volontà di produrre al meglio quel vino di cui nel 1880 proprio Luigi Bigi intuì le eccezionali potenzialità commerciali. Fu con lui che il vino di Orvieto prese le vie del mondo, acquistando consensi e fama. Oggi la Cantina Bigi possiede attrezzature di vinificazione all'avanguardia e locali per l'affinamento dei vini in barrique, coniugando perfettamente le moderne tecniche di produzione con la tradizione secolare iniziata dal suo fondatore. Esperienza che potrete verificare di persona visitando l'azienda.

Tornate sulla SP44 fino al bivio con la SP48 e arriverete alla Cantina Monrubio. Antica cooperativa vitivinicola, la Cantina Monrubio nasce dal frutto del lavoro di intere generazioni di soci che dal 1957 producono vino da vigne che vantano ottime esposizioni, proprio al centro dell'area della DOC Orvieto. Per capire meglio l'importanza di questa cantina bisogna visitare il piccolo paese di Monterubiaglio. A cinque minuti da dove siete ora, risalendo la collina lungo la SP45, potrete attraversare il borgo antico e ammirare, già da lontano, il Castello con il suo campanile, la sede dell'antico contado, per poi giungere nella piazzetta su cui si apre. È qui che nel 1611 Giacomo I Monaldeschi della Cervara promulgò lo Statuto del Castello di Monterubiaglio, documento che regolava non solo l'attività religiosa ma anche quella socio-economica, fondata ancora oggi, dopo quattro secoli, sulla produzione del pregiato vino Orvieto.

Da Monterubiaglio tornate indietro verso il bivio con la SP48 e prendete a sinistra per Allerona Scalo fino a raggiungere lo stop posto al crocevia del paese. Svoltate a sinistra verso la Stazione e dopo poche centinaia di metri lasciate la strada principale per una sterrata che, in poco più di un chilometro, vi porterà dritti alla cantina della Tenuta Scambia. Siamo ai confini con il Parco interregionale della Selva di Meana e Monte Rufeno. Avrete la sensazione di perdere i riferimenti con la civiltà, fino a tornare alle origini di questa terra le cui tracce, prima etrusche poi romane, sono testimoniate dai resti dell'antica Via Traiana Nova, che collegava Volsinii Novi, l'odierna Bolsena , a Clusium (Chiusi). Secoli dopo, nel settembre del 1860, nella località Poggio Barile, da cui prende il nome un sangiovese di gran corpo, fiore all'occhiello della produzione Scambia, fecero base le truppe garibaldine dirette verso la città di Orvieto, presidiata dalle truppe pontificie. Oggi, con i suoi vini, la famiglia Scambia ha il compito di custodire questo importante pezzo di storia orvietana.

Tornati verso il centro di Allerona Scalo riprendete la SP48 in direzione nord e, poco dopo l'abitato, incrocerete alla vostra sinistra il bivio per la Cantina Argillae. Qui potrete visitare la cantina dei "calanchi orvietani", dove il suolo, ricco di fossili marini e minerali, conferisce ai vini delle famiglie proprietarie - Bonollo, Di Cosimo e Ascenzi – inconfondibile corpo e struttura. Dirigetevi di nuovo sulla SP48 e andate verso Ficulle.

Dopo aver bypassato l'autostrada, prima che la strada cominci a risalire passerete accanto alla nuova Cantina Cirulli, azienda giovane e moderna che ha già ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Da qui proseguite per alcuni chilometri salendo lungo stretti tornanti, in uno scenario paesaggistico davvero spettacolare, fatto di ulivi e vigneti sterminati.

Quando incrocerete la SS71 seguitela verso sinistra, fino a oltrepassare il Valico del Nibbio al 50simo kilometro e a raggiungere, poco dopo, il bivio per la Tenuta Vitalonga in località Montiano. All'inizio degli anni Cinquanta fu Luigi Maravalle ad acquistare questi terreni, per produrre vino e olio extra-vergine. La tenuta era caratterizzata da viti a bacca rossa di montepulciano e sangiovese maritate, ossia sorrette con alberelli d'acero, oltre che da oliveti e boschi di leccio. Si dice che la vendemmia fosse una grande festa per la famiglia, e il brindisi con il quale il nonno salutava la nuova annata era "Vitalonga!". Oggi, insieme alla Signora Gigliola e ai figli Pier Francesco e Gian Luigi, il rito si rinnova ogni volta che arrivano degli ospiti, grazie al frutto di quei vitigni a bacca rossa che nulla hanno da invidiare a quelli delle antistanti colline toscane.

Orvieto città del vino - Itinerario 4

Le cooperative e le famiglie del vino

DURATA DEL PERCORSO: 1.00 h circa (soste escluse); almeno mezza giornata con le soste

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 35 km (comprese le diramazioni per raggiungere le cantine e il paese di Monterubiaglio)

GRADO DI DIFFICOLTÀ: strade statali e provinciali facilmente percorribili in auto

PARTENZA e ARRIVO: da Orvieto a Ficulle

CANTINE DA VISITARE:
(si consiglia di concordare la visita telefonicamente)

Cantina Cardèto

Loc. Sferracavallo
05018 Orvieto (TR)
Tel. +39 0763 341286
info@cardeto.com
www.cardeto.com

Cantine Bigi

Località Ponte Giulio 3
05018 Orvieto (TR)
Tel. +39) 0763 315 888
bigi@giv.it
www.cantinebigi.it

Cantina Monrubio

Loc. Le Prese, 22
Fraz. Monterubiaglio
05010  Castel Viscardo (TR)
Tel. +39 0763 626064
info@monrubio.it
www.monrubio.it

Scambia - Tenuta Antica Selva di Meana

Loc. Poggio Barile
05011 Allerona Scalo (TR)
Tel. +39 0763 624157 - 616665
info@viniscambia.it
www.viniscambia.it

Cantina Argillae

Voc. Pomarro 45
05011 Allerona (TR)
tel. +39 0763.624604
info@argillae.eu
www.argillae.eu

Cantina Cirulli

Strada della Sala
05011 Allerona (TR)
Tel. +39 0763 628896
info@cirulliviticoltore.com
www.cirulliviticoltore.com

Tenuta Vitalonga

Loc. Montiano
05016 Ficulle (TR)
Tel. +39 0763/836722
Cell. +39 333 600 30 77
info@vitalonga.it
www.vitalonga.it

Altre produzioni tipiche

OLIO

Frantoio Paolo Brizi
Loc. Pian del Vantaggio 38
05018 Orvieto (TR)
Tel. +39 0763 215751
pbrizi@gmail.com

LEGUMI E ORTAGGI

Pacioni Costantino
Strada della Patarina 8
05018 Orvieto (TR)
Tel. +39  0763 343612

Cooperativa Oasi
SP 56 Loc. Sferracavallo
05010 Orvieto (TR)
Cell. +39 338 2333989 Alessandro
Cell. +39 331 6067120 Maurizio

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