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Storie di vino e di castelli

Vigne Castello della SalaUn itinerario unico non soltanto per chi vuole raggiungere alcune tra le principali cantine del territorio orvietano, ma anche per chi ama la storia di queste colline a cavallo con la Toscana, dove su ogni poggio spunta la testimonianza di antiche fortezze e di castelli medievali.

Da Piazza Cahen scendete lungo la Strada della Stazione e, superata la Necropoli del Crocifisso del Tufo, svoltate a sinistra lungo Via delle Conce fino a raggiungere il quartiere di Sferracavallo. Da qui, poco dopo la rotonda, prendete in direzione di Castel Viscardo e seguite le indicazioni della Strada dei Vini Etrusco Romana dove, oggi come un tempo, la vite si alleva da almeno duemilacinquecento anni. Allontanandovi da Orvieto, sulla sinistra scorgerete lo sperone roccioso di Rocca Ripesena, con il piccolo grazioso borgo dove risiedono meno di cento persone. Residuo delle colate degli antichi vulcani Vulsini, questo particolare affioramento geologico fino a qualche centinaio di migliaia di anni fa era tutt'uno con la vicina rupe di Orvieto. Poi l'erosione dell'acqua li separò. La tradizione vuole che il termine Ripesena abbia origini comuni a quelle di Re Porsenna, sovrano etrusco, o meglio lucumone della città di Chiusi intorno alla fine del VI secolo, che possedeva una rocca proprio in questo luogo. Molti secoli dopo, sempre qui torreggiava il castello della nobile famiglia Monaldeschi della Cervara, che nel 1337 venne raso al suolo dal ramo rivale dei Monaldeschi della Vipera. La roccia vulcanica che forma la rupe poggia sulle sottostanti argille nelle quali scorre il vicino fiume Paglia. Quelle rocce tenere tipiche del caratteristico paesaggio a calanchi, fatto di creste e solchi che creano un'ambientazione quasi extraterrestre.

Percorsi poco più di 2 km, giungerete al bivio per la prima cantina, Palazzone. Una delle aziende più rappresentative dell'Orvietano e che meglio interpreta, con i suoi pregiati vini, il territorio e la storia di Orvieto. Su queste splendide colline, per lo più dedicate alla produzione di vini bianchi anche d'annata, sorge imponente un podere trecentesco. Lodovico e Giovanni Dubini, i titolari, vi accoglieranno a braccia aperte, felici di raccontarvi con orgoglio il loro lavoro e la loro storia.

Ripresa la SS71, proseguite salendo di quota. Di tanto in tanto voltatevi per ammirare la magnifica vista sulla città del tufo, che fa da sfondo a quei campi coltivati dai quali si ottengono i preziosi prodotti del territorio orvietano, olio e vino. Noterete, pian piano, il cambiare del paesaggio intorno a voi: dai "piani" del Paglia, dove si coltivano i preziosi fagioli, alle colline ciottolose, ottime per la vite, fino ai boschi ricchi di macchia mediterranea.

Superato il bivio per Viceno siete nel punto più alto, dove il panorama si apre scoprendo verso Nord il paese di Allerona e il Monte Peglia. Sullo sfondo le cime dei Monti Amerini. Arrivati alla rotatoria proseguite per Allerona-Ficulle lungo la SS45. Superate il paese di Monterubiaglio e, all'incrocio con la SS48, dirigetevi verso Allerona Scalo. Proseguite in direzione Ficulle: la strada comincerà di nuovo a salire lungo stretti tornanti tra ulivi e vigneti fino a condurvi, dopo circa tre chilometri, a un imponente torrione del XIV secolo, quello del Castello della Sala. La nobile famiglia fiorentina degli Antinori, che ne è proprietaria, ha legami con il mondo del vino che risalgono addirittura al Quattrocento. Fu il Marchese Niccolò, acquistata la proprietà nel 1940 e deciso a produrre vini bianchi oltre ai famosi rossi toscani, a tentare la sfida su questi terreni umbri di confine. In pochi anni si arrivò a produrre alcuni tra i migliori bianchi d'Italia, anche grazie a scelte lungimiranti come l'affinamento in barrique francesi, negli anni Ottanta una novità. Barrique che vengono ancora conservate nelle splendide cantine medievali, trenta metri sotto il livello del Castello.

Lasciato il Castello della Sala proseguite fino al bivio con la SS71 e poi fino a Fabro Scalo, da dove devierete sulla SP58 in direzione di Montegabbione. Prima di entrare in paese svoltate a destra lungo la SP57 e, dopo circa sei chilometri, giungerete nella pittoresca frazione di Montegiove, dove si erge maestoso l'omonimo castello. Eretto nel 1280 dalla famiglia dei Conti Bulgarelli, deve il suo nome al ritrovamento di due teste votive in terracotta della divinità "Iuppiter Elicius", a cui oggi è dedicato il vino di punta della Tenuta Castello di Montegiove. L'Elicius, vinificato nell'antica cantina risalente al XVI secolo e recentemente modernizzata, è un rosso ottenuto dall'assemblaggio di uve montepulciano e sagrantino, che sembra rappresentare il punto di incontro tra la Toscana e l'Umbria del vino. Oggi la Tenuta di Montegiove appartiene ai Marchesi Misciattelli ed è guidata dall'erede Lorenzo Misciattelli Mocenigo Soranzo, che per inseguire la sua passione si è trasferito qui dalla Danimarca nel 2002 insieme alla moglie Rikke.

Terminata la sosta al Castello di Montegiove riprendete la SP57. Un chilometro dopo il borgo, assolutamente da non perdere è la visita a La Scarzuola, che dovete però prenotare in anticipo (Tel. 0763 837463). Un antico convento dove dove si pensa abbia dimorato, costruendosi a tutta prima una capanna con la "scarza" (tipica erba palustre, da cui "Scarzuola"), San Francesco d'Assisi. Ma l'insieme più interessante è, negli aperti spazi accanto al convento, la città-teatro o città ideale progettata da Tomaso Buzzi, architetto e artista milanese tra i più interessanti e insigni del Novecento. Dopo la visita all'intrigante e surreale insieme, un vero Gran Teatro del Mundo che si staglia sul paesaggio di Montegabbione, tornate sulla SP57 in direzione San Venanzo fino ad imboccare la SS317. Superate il paese, svoltate a destra e attraversate completamente la frazione di Rotecastello, fino a incrociare la strada che da Marsciano porta verso Fratta Todina. Poco dopo, sulla sinistra, troverete il bivio per Collelungo. È l'antico castello di questo borgo, risalente al tredicesimo secolo, a ospitare nei suoi sotterranei la storica cantina Castello di Collelungo dei Conti Faina che, dopo un passato glorioso e un periodo di stasi, è stata riaperta nel 2010. Fu grazie al Conte Zefferino Faina, combattente del Risorgimento e agronomo, che furono costruiti questi locali interamente scavati nella roccia, in cui nell'Ottocento si facevano sperimentazioni all'avanguardia, come la caduta del mosto per gravità e l'affinamento in locali a climatizzazione naturale. Oggi la cantina non è solo un luogo di produzione, ma un'attrattiva turistica per chi vuole esplorare le gallerie destinate all'affinamento dei vini, che creano un affascinante percorso tra archi e passaggi segreti. Un vero e proprio "museo diffuso" del vino.

Orvieto città del vino - Itinerario 3

Storie di vino e di castelli

DURATA DEL PERCORSO: 2.00 ora circa (soste escluse); fino a un'intera giornata a seconda delle soste

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 90 km (comprese le diramazioni per raggiungere le cantine)

GRADO DI DIFFICOLTÀ: strade statali e provinciali facilmente percorribili in auto

PARTENZA e ARRIVO: da Orvieto a Collelungo (fraz. di San Venanzo)

CANTINE DA VISITARE:
(si consiglia di concordare la visita telefonicamente)

Azienda Agricola Palazzone

Loc. Rocca Ripesena 68
05010 Orvieto (TR)
Tel.: +39 0763 344921
info@palazzone.com
www.palazzone.com

Antinori - Tenuta Castello della Sala

Loc. Sala
05016 - Ficulle (TR)
Tel. +39 0763 86 051
Cell.+39 349 2226148
mariacristina.casaccia@antinori.it
www.antinori.it

Tenuta Castello di Montegiove

Via Beata Angelina 27
Fraz. Montegiove
05010 Montegabbione (TR)
Tel. +39 0763 837473
info@castellomontegiove.com
www.castellomontegiove.com

Cantina Conti Faina - Castello di Collelungo

Via Adua - Collelungo
05010 San Venanzo (TR)
Tel. +39 335 7143931
info@contifaina.it
www.contifaina.it

Altre produzioni tipiche

CARNI

Mezzoprete Marcello
Borgo Garibaldi 5
05016 Ficulle (TR)
Tel.: +39 076386761

David Salumi
Via IV Novembre 47
05010 San Venanzo (TR
Tel +39 075 875161
davidisalumi@libero.it
www.davidisalumi.it

OLIO

Frantoio Ciuchi Bernardino
Loc. San Lazzaro 3
05016 Ficulle (TR)
Tel. +39 0763 839071
info@frantoiociuchi

Frantoio Picconi
Via Osteria 48
05010 Parrano (TR)
Tel. +39 0763 838497

FARRO, CHIANINA, CINTA SENESE

Az. Agricola Biologica Antonio Picconi
Voc. Bagno Bissa 6
05010 Parrano (TR)
Tel. +39 0763 838096
Cell. +39 339 7999132

LENTICCHIE, FARRO PERLATO, FAGIOLINA, FAGIOLO NERO

Fattoria L'Aquilone
di Alberti Guido
Fraz. Poggio Aquilone
05010 San Venanzo TR
Tel. +39 075 8743512

CONSEVE, FARINE, ZAFFERANO

Azienda Agricola Il Merlaio
di Matteo Pattuglia
Via del Crocifisso
05017 Monteleone D'Orvieto (TR)
Cell. +39 329 6603 873 Graziella
Cell. +39 340 2309 631 Matteo
azagricola.ilmerlaio@libero.it

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