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Vendemmie tardive e muffati

Botrytis cinereaLa tipologia "vendemmia tardiva" può essere attribuita esclusivamente al vino a denominazione di origine controllata "Orvieto" e "Orvieto classico" con la qualificazione "Superiore" e un contenuto alcolico minimo di 13% vol. La produzione massima di uva in coltura specializzata, parzialmente appassita, non deve superare le 7 tonnellate per ettaro e la vendemmia non deve precedere il primo ottobre. Ha un colore che va dal giallo paglierino al dorato, un odore gradevole e profumato, sapore dolce e armonico.

Ancor più pregiato è il muffato, il vino definito "muffa nobile", dal colore giallo oro, bouquet elegante e avvolgente, ricco e "untuoso"; sapore nobile, suadente e di armoniosa morbidezza, dolce e lungo; adatto a un lungo invecchiamento. Si ottiene da uve sovramature attaccate dalla muffa nobile, la Botrytis cinerea, che conferisce al vino caratteri unici di concentrazione e eleganza. In genere nelle mattine d'autunno, si forma una fitta nebbia che favorisce lo sviluppo sui grappoli di questa muffa particolare che si nutre dell'acqua contenuta nella polpa degli acini e che dilata i pori della buccia senza romperla, provocando così l'evaporazione quando i grappoli si riscaldano ai raggi del sole. I mosti che si ottengono sono quindi molto zuccherini, ricchi di glicerina che conferisce al vino una particolare "untuosità", con particolare concentrazione aromatica. La raccolta di queste uve avviene con molto ritardo ed è eseguita a molteplici riprese, per ottenere il completo verificarsi del fenomeno. Circa la metà del raccolto va a scomparire sotto forma di acqua evaporata, ma la qualità vuole i suoi sacrifici. Questo straordinario processo si verifica solo in quelle rare zone in cui le condizioni climatiche lo consentono: nel Sauternes in Francia, nella Valle del Reno in Germania, nel Tokaj in Ungheria, nell'Orvietano in Italia.

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