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Entra nel vivo #FolkFest2018, nuovo format per "Umbria Folk Festival"

Entra nel vivo #FolkFest2018, presentato il nuovo format di "Umbria Folk Festival"

Un grande contenitore di iniziative, rassegne, musica, danza, teatro, cinema, mostre, artigianato, prodotti tipici, convegni, conferenze, seminari, libri, dischi, audiovisivi, perfoming arts,storytelling, giochi tradizionali e popolari, feste popolari, riti tradizionali e religiosi. Questa, la connotazione del #FolkFest, nuovo format di "Umbria Folk Festival". Il programma della manifestazione - budget più contenuto di circa 65.000 euro - è stato presentato giovedì 9 agosto nella conferenza stampa che si è svolta al Teatro Mancinelli di Orvieto.

"Siamo partiti dal progetto culturale che punta alla partecipazione - ha esordito il presidente dell'Associazione TeMa Stefano Paggetti - è compito di TeMa contribuire a costruire un senso e una rete attraverso offerte inclusive in una città non frammentata e non dispersa tra centro, frazioni e territorio. TeMa vuole supportare la crescita culturale, partire dalla creatività del territorio e sta riconvertendo le sue attività, per costruire dei nuovi format, non singole manifestazioni. Oltre alla stagione teatrale che è per sua natura un contenitori di eventi, nasce dunque un altro contenitore che richiama Umbria Folk Festival e lo estende da agosto a settembre.

"Eravamo in forse fino a pochi mesi fa - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Germani - ma eccoci qua. Grazie a TeMa che mette insieme Fondazione CSCO, Scuola di Musica e tutto il tessuto delle associazioni. Un approccio che coincide con quell'idea che come Amministrazione abbiamo di mettere in rete il territorio. Non solo TeMa deve vivere e ha un futuro ma dà lustro alla città. Umbria Folk Festival ha un grande valore per il territorio, fa vivere le nostre radici. E' stato fatto un grande sforzo economico, la scelta politica è stata quella di continuare ad investire sul teatro e la TeMa è a tutti gli effetto un presidio per il terrirorio. Amio avviso, deve partecipare ai residui culturali delle Aree Interne e dico io anche al bando per la gestione del Palazzo dei Congressi, deve stare sul mercato, ha capacità e maestranze per battere qualsiasi tipo di concorrenza. Ci sono altri bandi di prossima uscita, il vero passo in avanti è investire in cultura ed economia".

"Condivo il discorso del sindaco - ha proseguito l'assessore Roberta Cotigni - e sono felice del progetto che TeMa sta portando avanti, solo facendo rete si può alzare il livello. Il folk la città lo voleva, forse ci siamo mossi un po' tardi sulla comunicazione, ma eccoci. Ben venga, inoltre, la nuova formula e il programma itinerante". "Grazie a chi ha contributo alla 12esima edizione - ha detto la responsabile dell’Associazione Umbria Folk Festival Lucia Gismondi - consentendo di proseguire nel solco di quanto impostato nell'unico territorio dell'Umbria 'scoperto' dalla ricerca sulle tradizioni. Il folk produce cultura, è cultura popolare".

Sostegno convinto anche da parte del Gal Trasimeno Orvietano "in una prospettiva - ha sottolineato il presidente Vittorio Tarparelli - di mantenimento e riscoperta delle tradizioni, occorre consolidare questo tipo di eventi e dotarli di una strumentazione di ricerca storica e autorappresentazione del territorio. Si sta lavoando per dedicare una sezione della Scuola di Musica all'esperienza folk, ricerca e pratica musicale sostenendo la creatività giovanile del territorio".

Il fisarmonicista Sandro Paradisi, che ha curato il programma artistico della Festa della Terra, ha messo l'accento sul ritorno all'essenza, all'ombra del Palazzo del Capitano del Popolo. "Il 2018 - ha detto - è l'anno della rinascita". "In quattro anni - ha aggiunto Gabriele Anselmi, presidente dell'Associazione Musicale 'Adriano Casasole' - la Scuola di Musica ha tenuto più di 120 concerti, esclusi i saggi degli allievi. Siamo contenti, inoltre, di aver dato forma a La Compagnia de La Panatella e confidiamo di poter dare il nostro supporto". Presenti anche Emanuela Leonardi (TeMa), Federica Bartolini (Uisp) e Marco Virgili (Vertycal).

La manifestazione è organizzata da Associazione TeMa, Associazione Umbria Folk Festival e Comune di Orvieto in collaborazione con Parametrica, Associazione Musicale Adriano Casasole, Filarmonica Luigi Mancinelli, GAL Trasimeno Orvietano, GruppoFolkloristico Agilla & Trasimeno, Proloco di Castel Giorgio, Comune di Acquapendente, Comitato di Acquapendente Viaggio nella civiltà contadina e artigiana, Spazio Musica, Vertycal, Gelati d’Italia, Festival Nazionale Uisp del Gioco e delle Tradizioni e con il sostegno di MIBACT e Regione Umbria.



Giunto alla sua 12esima edizione, Umbria Folk Festival allarga i suoi confini attraverso delle “reti di collaborazione” con Enti, Istituzioni, Comuni, Associazioni, progetti che, mettendo insieme forze, risorse, competenze, servizi, attrattori culturali, sono in grado di innescare un processo di rilancio e sviluppo del territorio. Il territorio che circonda Orvieto, dove Umbria Folk Festival è nato nel 2006, è un territorio al confine di Umbria, Lazio e Toscana, luoghi di bellezza paesaggistica, storia, arte,prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato.

La formula vincente che accostando musica, cultura, ricerca e enogastronomia ha dato ad Umbria Folk Festival negli anni un grande successo di pubblico e critica torna ad essere il fondamento della manifestazione #FolkFest2018, che per questa edizione coinvolge non solo Orvieto ma anche territori limitrofi come Castiglione del Lago, Castelgiorgio, Acquapendente. La qualità artistica dell’evento è garantita e certificata dall’aggiudicazione del Bando per la Salvaguardia del Patrimonio Musicale Tradizionale emanato dal MIbact.

#FolkFest2018, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della filiera turistico-enogastronomica del territorio compreso tra bassa Toscana, Umbria Sud-Occidentale e Alto Lazio attraverso la valorizzazione delle manifestazioni di carattere tradizionale, si sviluppa nei mesi estivi di agosto e settembre. Nel contesto della Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago, il sipario del #FolkFest si è tuttavia già alzato sabato 28 luglio su un appuntamento a Castel Giorgio, nel cuore di un territorio ricco di contaminazioni culturali come quello dell’Altopiano dell’Alfina. Al centro della serata la musica popolare turca, tramandata di villaggio in villaggio attraverso il canto e caratterizzata da sonorità particolari e riconoscibili che hanno anche influenzato i ritmi su cui si sono create varie danze che rispecchiano ognuna le peculiarità del territorio in cui hanno avuto origine.



Nel segno del #FolkFest anche la serata successiva, domenica 29 luglio, a Castiglione del Lago, dove si svolge la Rassegna Internazionale del Folklore organizzata dal gruppo folkloristico Agilla & Trasimeno e basata sulla formula dello "scambio culturale" tra gruppi folcloristici per favorire la conoscenza delle tradizioni e della cultura popolare di diversi paesi. Il festival ha acquistato notevole fama in Italia e all’estero sia per l’originalità della formula, sia per il livello qualitativo degli spettacoli, rappresentando ormai la principale manifestazione umbra nel suo genere e una delle più importanti a livello nazionale. La 41esima edizione della rassegna si è aperta ospitando i gruppi neozelandese, turco e croato. Sul palco anche Agilla & Trasimeno. Un altro appuntamento del #FolkFest a Castiglione del Lago è atteso per mercoledì 15 agosto al Teatro della Rocca del Leone, dove la Rassegna Internazionale del Folklore vede protagonisti i gruppi folklorici di Ucraina, Montenegro e Spagna, oltre ad Agilla & Trasimeno (ore 21.15, ingresso a pagamento).

Nel programma del #FolkFest anche l’esibizione, venerdì 3 agosto, della Banda di Vejano – Associazione Filarmonica Vejanese, che ha inaugurato la rassegna "I Mestieri del Cinema" esibendosi in un percorso per il centro di Orvieto e poi in un concerto in Piazza del Popolo (ingresso libero). Mercoledì 8 agosto a Castel Giorgio, per "I Suoni dell’Alfina" (ore 21.30, ingresso libero), la Compagnia de La Panatella ha presentato Trisciabbusso, uno spettacolo vivace con protagonista il folk verace delle terre orvietane e dell’antica Etruria rurale. Il gruppo, nato dalla collaborazione tra Scuola Comunale di Musica di Orvieto Adriano Casasole e Filarmonica Luigi Mancinelli, si esibisce poi ad Orvieto domenica 12 agosto alle 20.30, presso la Necropoli del Crocifisso del Tufo, nell’ambito di Orvieto Magica Etruria (ingresso libero), e giovedì 16 agosto in Piazza del Popolo, Sala Expo ore 18-20.30, in occasione di Mercato Cittaslow: Saperi & sapori. Eccellenze dalle Cittaslow (ingresso libero).

Altra location per il concerto della Compagnia de La Panatella è poi Acquapendente (Piazza Girolamo Fabrizio) che la ospita venerdì 24 agosto (ore 21, ingresso libero). Sempre ad Acquapendente, giovedì 23 agosto, nell’ambito di "Viaggio nella civiltà contadina ed artigiana", in programma Acquaragia Drom e la musica dalle province zingare d’Italia. Uno spettacolo vibrante e ironico con canzoni e balli per coinvolgere il pubblico al ritmo di tarantelle, saltarelli e tammurriate (ore 21, ingresso libero). La stessa location ospita, sabato 25 agosto alle 21, Stefano Saletti & Banda Ikona con "La lingua musicale del grande mare, un affascinante folk world mediterraneo, meticciato, ricco di suggestioni e colori". Il programma di Acquapendente all’insegna del folk si chiude domenica 26 agosto con il concerto di Raffaello Simeoni e il nuovo spettacolo “Mater Sabina” dedicato alle liriche della sua terra (ore 21, ingresso libero).

Il programma del #FolkFest prosegue poi con una serie di appuntamenti ad Orvieto. Si parte venerdì 24 agosto alle 18.30 dal Caffè del Teatro Mancinelli con la tavola rotonda, nell’ambito di Spazio Musica, “L’opera lirica: la canzone popolare della fine dell’800 e della prima metà del 900”. Da venerdì 23 a domenica 25 agosto, alle 21.15, l’opera di Giuseppe Verdi "Un ballo in maschera" è portata in scena al Mancinelli da Orchestra e Coro di Spazio Musica (ingresso a pagamento).

Ad Orvieto, in Piazza del Popolo, il #FolkFest entra nel vivo con il programma di "Umbria Folk Festival" che prevede una serie di concerti ad ingresso gratuito. Sul palco mercoledì 29 agosto alle 21 il Trio "La Villanella" e le loro composizioni caratterizzate dall’originale utilizzo della metafora degli animali per un’analisi dei vizi e delle debolezze umane. Protagonista della serata è anche Ginevra Di Marco, una tra le voci più carismatiche del panorama musicale italiano e una tra le ricercatrici più attente all’interno del vasto repertorio della musica popolare. Donna Ginevra e le Stazioni Lunari è lo spettacolo che ripercorre gli ultimi anni della ricerca musicale dell’artista.



A salire sul palco di Piazza del Popolo giovedì 30 agosto alle 21 è la compagnia di musica siciliana "Unavantaluna", ensemble di musicisti uniti dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Canzoni in siciliano, voci possenti, strumenti musicali arcaici e storie millenarie, arrangiamenti e nuove sonorità in equilibrio tra tradizione e innovazione musicale. Ospiti della serata anche Riccardo Tesi & Banditaliana. Autentico pioniere dell’etnica in Italia, Tesi riesce a far parlare all’organetto diatonico, antenato della fisarmonica, una lingua arcaica e nuova, dilatando il vocabolario e la tecnica di uno strumento rimasto a lungo patrimonio esclusivo della tradizione.

Sempre nell’ambito di Umbria Folk Festival, venerdì 31 agosto alle 21, in concomitanza e collaborazione con "I Gelati d’Italia", sul palco di Orvieto spazio al virtuosismo poetico per organetto e clarinetto di Rocca Benigni Duo, che presenta un repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi dalla musica klezmer al choro brasiliano, dai geampara rumeni al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana. La serata prosegue con le pizziche dei vecchi cantori di Puglia proposte da Malicanti. Il gruppo esegue repertori tradizionali del mondo contadino del Centro e del Sud Italia, in particolare della Puglia: pizzica salentina, serenate dei cantori del Gargano, ma anche tarantelle e danze che consentono al pubblico di ballare.

In concomitanza e collaborazione con Gelati d’Italia, sabato 1 settembre Piazza del Popolo ospita la tradizionale Festa della Terra, immancabile appuntamento di chiusura di "Umbria Folk Festival". Il programma della serata prevede alle 21 il concerto Triscebbusso de La Compagnia de La Panatella, primo gruppo Folk made in Orvieto. La tradizione dell’Etruria, quella popolare dell’Orvietano, è pronta a scatenarsi al ritmo di balli, di canti, di melodie. Uno spettacolo vivace, allegro, dove gli strumenti musicali riecheggiano ilcanto, gli stornelli, il racconto delle storie di un tempo.

Ad esibirsi durante la serata sarà anche la #FolkFest Orchestra, già protagonista delle scorse edizioni di Umbria Folk Festival come Orchestra Giovanile di Musica Popolare. Il gruppo di giovani musicisti e cantanti, coordinati dal fisarmonicista Sandro Paradisi, torna a proporre una serie di canti tipici della tradizione dell’Umbria e del Lazio (cantinarrativi, di questua, filastrocche e strambotti d’amore) ispirati alla grande tradizione musicale contadina. Un'incursione profonda nel cuore delle tradizioni musicali, che assicura uno spettacolo di rilievo artistico e grande energia. Ospite dell’Orchestra, il gruppo vocale orvietano Cherries on a swing set e Mariangela Berazzi, cantante del gruppo Mamma li Turchi. Protagonista della serata è anche Lucilla Galeazzi, una delle maggiori interpreti della musica tradizionale del Centro e del Sud Italia. Dotata di una voce calda e potente, le sue esperienze musicali includono anche il jazz, la musica sudamericana, la musica barocca.

Il programma del #FolkFest prosegue, nel weekend successivo, con il concerto della Filarmonica Luigi Mancinelli Banda Città di Orvieto, in programma venerdì 7 settembre alle ore 18.30. Sotto la Direzione del Maestro Lamberto Ladi, l’organico bandistico presenta un repertorio che comprende autori classici, moderni e contemporanei, riservando ampio spazio anche alla musica folcloristica. La loro sarà un’esibizione itinerante attraverso un percorso per il centro storico (Piazza del Popolo – Piazza Duomo – Piazza della Repubblica – ritorno in Piazza del Popolo).

Nel variegato mix di generi che contraddistingue il #FolkFest, non potevano mancare appuntamenti di spettacolo che fanno riferimento al mondo teatrale. Sabato 8 settembre, alle 21 in Piazza della Pace ad Orvieto Scalo, in programma "Unconventional Circus", uno spettacolo nel segno della danza e delle arti performative promosso dal Centro di Formazione Vertycal Loft di Orvieto, con il prezioso e autorevole supporto della BDC Broadway Dance Center di Tokyo. Un amalgama dinamico quanto contemporaneo, una rappresentazione artistica interculturale con ospiti di fama internazionale (ingresso a pagamento).

Gli ultimi due appuntamenti della manifestazione, che hanno come location il Teatro Mancinelli, si preannunciano come anteprima della nuova Stagione Teatrale 2018 – 2019. Sabato 15 settembre alle 21.30 il sipario del Mancinelli, dopo la pausa estiva, torna ad alzarsi su "Dario Ballantini. Da Balla a Dalla – Storia di un’imitazione vissuta, uno spettacolo dedicato a Lucio Dalla". Un omaggio che Dario Ballantini rende all’amico e grande cantautore, reinterpretando una selezione della sua straordinaria produzione artistica, cantando con la voce sorprendentemente fedele all’originale e trasformandosi “dal vivo” in lui (ingresso a pagamento).

Sabato 22 settembre alle 21.30, in concomitanza e collaborazione con il Festival Nazionale Uisp del Gioco e delle Tradizioni, sul palco del Mancinelli gran finale del #FolkFest. Syria e Pino Strabioli presentano "Perché non canti più", concerto-spettacolo per Gabriella Ferri.
Da una valigia rossa è nato un libro-album dove Pino Strabioli ha raccolto scritti, disegni, appunti, scarabocchi, lettere e pensieri di Gabriella, che il marito e il figlio hanno voluto donargli per far vivere ancora e per sempre la più grande voce di Roma. In quella valigia Strabioli ha rovistato per intere notti e interi giorni. Poi, un giorno è avvenuto l’incontro con la cantante Syria, anche lei innamorata di Gabriella, e con lei ha preso corpo l’idea di un omaggio a Gabriella Ferri tra parole e musica, per un concerto simile al racconto di una vita (ingresso a pagamento).

Si ringrazia per il contributo gli Sponsor del #FolkFest2018 I.G.C. Impresa Generale Costruzioni e Confagricoltura.

A breve il programma di #FolkFest2018 sarà disponibile su www.teatromancinelli.com e www.umbriafolkfestival.it

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