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Il Teatro Mancinelli

Spettacolo al Teatro MancinelliIl Teatro Comunale, posto lungo Corso Cavour al numero 122, è intitolato a Luigi Mancinelli, illustre compositore e direttore d'orchestra orvietano. Visitare il suo splendido interno, attraverso la "Visita a Teatro" che troverete pubblicizzata all'esterno dell'edificio, è sicuramente da non perdere per bellezza e interesse. La visita guidata al Teatro Mancinelli è aperta, previo acquisto del biglietto, durante l'intero anno. Ma il modo migliore di fruire dell'edificio, se ne avete l'opportunità, è assistere a uno degli spettacoli che vi si programmano, godendo oltretutto di un piacevolissimo spaccato di vita cittadina: gli orvietani, infatti, sono molto attaccati al loro teatro e partecipano alla Stagione con entusiasmo e assiduità; frequenti inoltre, per chi è curioso delle tipicità locali, le degustazioni o i buffet prima delle rappresentazioni nella splendida cornice del foyer. Numerosi gli spettacoli proposti, con programmazioni ricche e diversificate. Occasione al top: ascoltare e vivere, in questa elegante atmosfera, uno dei prestigiosi concerti che vi si tengono ogni fine anno per "Umbria Jazz Winter".

Espressione dell'Italia risorgimentale, il Teatro "Luigi Mancinelli" fu voluto da alcuni cittadini orvietani che, già uniti nell'attività societaria della Cassa di Risparmio di Orvieto, costituirono un Consorzio teatrale per la sua edificazione, facendone poi dono al Comune il 19 maggio 1866, giorno dell'inaugurazione. L'impianto architettonico dell'edificio si deve a Virginio Vespignani, mentre i dipinti e le decorazioni interne furono realizzate da Cesare Fracassini, pittore e scenografo nato a Orvieto ma attivo a Roma, e da Annibale Angelini dell'Accademia di San Luca. Tra i teatri italiani più importanti dell'Ottocento, è apprezzato per la particolare eleganza e per un'eccezionale qualità acustica.

Se vi limiterete ad osservare il suo esterno, noterete la maestosa eleganza dell'edificio, che si sviluppa su due ordini di portici costituiti da sette arcate: il porticato inferiore, che costituisce l'atrio esterno del teatro, è chiuso da un'elegante cancellata; il superiore, che corrisponde alla galleria del ridotto, è decorato da lesene sormontate da capitelli di ordine corinzio e da grandi vetrate. Se avrete invece la fortunata opportunità di compiere la "Visita a Teatro", sarete catturati dalla ricchezza delle decorazioni della hall e ancor più colpiti, una volta entrati in platea, dai quattro ordini di palchi finemente decorati, dalla meravigliosa Danza delle Ore sul plafond e dalle 3 Muse dell'arco armonico con i rispettivi simboli, tutti pregevoli affreschi di Cesare Fracassini. A chiudere l'ampio palcoscenico, il famoso sipario storico Belisario libera la città di Orvieto dall'assedio dei Goti, altro capolavoro di Fracassini, che nel 2011 è stato esposto alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, all'interno della mostra che, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ha ripercorso la storia della nazione. Sul sipario - detto "storico" per il soggetto che rappresenta, ovvero un episodio tratto dal De Bello Gothico di Procopio di Cesarea avvenuto nel 535 d.C. - è rappresentato Belisario con il suo esercito bizantino mentre libera Orvieto dall'assedio dei Goti. L'accaduto richiama un tema storico a sfondo patriottico che ben si adatta all'ideale risorgimentale della seconda metà dell'800 (Orvieto, fino ad allora sotto il controllo dello Stato Pontificio, fu liberata nel 1860 dai Cacciatori del Tevere e annessa al Regno d'Italia). Secondo una recente osservazione dello storico orvietano Alberto Satolli, nel gruppo centrale effigiato nel sipario il pittore sembra alludere al tricolore: Belisario, infatti, che indossa un mantello rosso, è su un cavallo bianco, mentre il palafreniere accanto a lui è vestito di verde. Salendo al terzo ordine, potrete continuare ad apprezzare l'elegante foyer, decorato a grottesche che richiamano il mondo classico rinascimentale, e la luminosa galleria.

E' possibile utilizzare il foyer per concerti, matrimoni civili, convegni, meeting.

Per una completa conoscenza del Teatro Mancinelli si consiglia il libro di Giuseppe Baiocco "Il Mancinelli. Storia e vita di un teatro", disponibile presso il teatro stesso.

Presso il Caffè del Teatro, dove è piacevolissimo sostare consultando libri e giornali messi a disposizione dalla Biblioteca Comunale, è possibile gustare, oltre all'abituale caffetteria, anche vini e prodotti tipici. Il Caffè è inoltre fornito di un punto merchandising con un'accurata selezione di souvenir, che permetterà di meglio conservare il ricordo di questo pur indimenticabile teatro.

TEATRO MANCINELLI

Corso Cavour, 122
Tel. 0763.340422 Fax 0763.340418
www.teatromancinelli.it
info@teatromancinelli.it

Orari
da Martedì a Sabato 10.00 - 18.00
Domenica 16.00 - 20.00

Biglietti
Intero € 2,00
Ridotto € 1,00 (studenti)

Visite guidate, su prenotazione
Intero euro 5,00
Ridotto euro 4,00 (studenti)

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