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L'acqua di Orvieto

Dagli etruschi ai giorni nostri attraverso il Medioevo

Orvieto acquedotto medievaleFra le costruzioni realizzate in epoca storica dalla potente Orvieto, la più famosa e frequentata rimane ancora oggi la maestosa Cattedrale. Tra le altre opere pubbliche che segnarono il volto della città nei secoli a venire, la più importante fu senza dubbio l'acquedotto che, dall'altopiano dell'Alfina, portava le acque fino in città attraverso un sistema di elementi in pietra inseriti l'uno nell'altro, terminato tra il 1273 e il 1276. Un'opera così audace necessitò ben presto di costose manutenzioni e restauri, per poi conoscere, dal XV secolo, un progressivo declino. Nella seconda metà del XVII secolo ben poco era rimasto dell'antico acquedotto, tant'è che la città si serviva quasi esclusivamente dell'acqua piovana recuperata da pozzi pubblici o privati. Vi è oggi un itinerario in grado di ripercorrere alcune di queste "tappe storiche", per altro inserito nel circuito dei percorsi del PAAO (Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano, www.paao.it) con il nome di "Selciata dei Cappuccini", che al piacere del camminare è in grado di associare la meraviglia del paesaggio e la scoperta dei resti di antichi manufatti.

Uscendo dal parcheggio di Campo della Fiera in zona Foro Boario, percorrete circa 200 metri di strada asfaltata in discesa, per poi girare sulla sinistra lungo una strada sterrata sempre in discesa, che vi porterà in pianura a incrociare il tratto più evidente dei resti dell'antico acquedotto. Attraversata la strada (fate attenzione, c'è un po' di traffico!), proprio in questo punto un pannello della segnaletica dedicata al PAAO vi racconterà le origini del chilometrico manufatto, che apparirà imponente sopra le vostre teste. Davanti a voi, tenendo le mura dell'acquedotto sulla sinistra, scorgerete uno stretto viottolo che attraverso la vegetazione naturale vi condurrà in salita. Il percorso restituisce più avanti tratti di strada basolata, esempio di antiche vie pavimentate con grosse pietre lisce di origine vulcanica. Salite ancora, e sulla vostra sinistra scorgerete dall'alto il Convento dei Cappuccini dedicato a S. Bernardo, nel quale si trasferirono i frati nel 1527. Ancora un piccolo sforzo e una deviazione sulla sinistra vi condurrà a un'area di sosta attrezzata, da dove potrete godere una magnifica vista di Orvieto.

Proprio qui vi apparirà evidente l'ingresso delle Tombe Etrusche "Golini", dal nome dell'ottocentesco scopritore, presso le quali sono stati scoperti ricchi corredi funerari con ceramiche a figure rosse e numerosi bronzi, oggi conservati nei musei di mezza Italia, tra cui quelli di Orvieto, Perugia e Firenze. State per affrontare l'ultimo tratto di salita di una via che vi apparirà sempre più larga, in mezzo a pareti di tufo friabile color marrone poste sotto le chiome di castagni, querce e olmi. Oltrepassato il limite della collina, la strada diverrà finalmente pianeggiante, e anzi più avanti una lunga discesa vi porterà fino all'incrocio con la strada statale (località Settecamini), dove troverete un'altra area di sosta e ulteriori pannelli del circuito PAAO, che vi inviteranno a raggiungere la vicina Tomba Etrusca "Hescanas", unico esempio di sepoltura con pareti affrescate nel territorio regionale, che su prenotazione è possibile visitare. Da qui, dopo aver percorso alcune centinaia di metri seguendo i sentieri del PAAO, sarà possibile scoprire tra la vegetazione in prossimità del sentiero i resti dell'acquedotto medievale, per arrivare infine ad un fontanile rurale noto come "La Botte dell'Acqua".

Per tornare da Porano a Orvieto è possibile prendere un mezzo pubblico nel centro storico del paese, a Piazza Garibaldi.

Itinerario 4

DURATA DEL PERCORSO: 3 ore circa

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 4 km

GRADO DI DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) (Scala CAI - UIAA)

MODALITÀ: a piedi; in mountain bike per ciclisti molto allenati

VELOCITÀ DI PERCORRENZA: 1,3 km/h circa

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA CONSIGLIATI: scarpe comode con suola antiscivolo o da trekking, pantaloni lunghi, giubbotto antivento, borraccia, macchina fotografica, binocolo

ACCESSIBILITÀ: agevole in genere ma con accentuati dislivelli; disabili solo se allenati e accompagnati

ACCESSO: parcheggio Campo della Fiera al Foro Boario

PRENOTAZIONI E VISITE GUIDATE: per le Tombe Golini e la tomba Hescanas
Associazione Acqua - Centro Visite Porano
I tesori di Porano
centrovisiteporano@libero.it
Cell. 328.5430394 - 333.2219879 - 339.7240074 - 329.9271293 - 340.8163701

ALTRI SITI D'INTERESSE O DI SERVIZIO RAGGIUNGIBILI DALL'ITINERARIO 4: Centro Visite PAAO di Porano, Giardini storici di Villa Paolina

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