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Oasi di Alviano

Oasi di Alviano, paradiso degli uccelli migratori

Aironi bianchiPer le foto si ringraziano Filippo Belisario e Alessio Capoccia

Ogni anno, più o meno a partire dal mese di ottobre, decine di migliaia di esemplari appartenenti a centinaia di specie di uccelli, percorrendo una delle principali rotte migratorie si imbattono nel lago di Alviano: più propriamente una palude di circa 500 ettari, inserita in un ampio bacino di oltre 900 ettari, zona sottoposta a tutela fin dagli anni '70 (la prima area protetta dell'Umbria!), ed oggi riconosciuta di importanza internazionale nell'ambito della Rete Natura 2000. La tipica vegetazione palustre con carici, canne e giunchi, e il bosco igrofilo di salici, pioppi e ontani neri, costituiscono un habitat ideale per la sosta e lo svernamento e accolgono le anatre e gli aironi, il martin pescatore e il falco di palude, le folaghe e i cormorani, e tanti altri uccelli ancora.

Quella che fino a metà anni '60 era una fertile pianura, subì l'inondazione "consapevole" causata dallo sbarramento artificiale del fiume Tevere, realizzato dall'ENEL con la diga di Alviano nel 1963. Si costituirono così nel giro di poco tempo i fondali di uno specchio d'acqua di scarsa profondità, un ecosistema ricco di molluschi e plancton, piante idrofite e pesci. È un paradiso vero e proprio per gli uccelli migratori, ma anche per studiosi, ricercatori, birdwatchers e scolaresche: gestita dal WWF dal 1990, l'oasi può vantare oggi una media annua di visitatori compresa tra i 5.000 e gli 8.000; cifre notevoli, se si considera la chiusura estiva al pubblico da giugno ad agosto per il rispetto delle fasi di nidificazione. Il primo dei sentieri natura (Sentiero Vecchio, 3,5 km) che si possono percorrere all'interno dell'oasi, attrezzato con tre capanni per l'osservazione, fu realizzato con il contributo della Provincia di Terni; la successiva collaborazione con il WWF e il sostegno di alcuni enti locali portarono alla costruzione di un secondo sentiero natura (Sentiero Nuovo 1,5 km), e alla realizzazione di diverse strutture di fruizione: pannelli e passerelle di legno, un grande capanno-aula su due piani, uno stagno didattico, un laboratorio con attrezzature tecniche e microscopi, e un ampio parcheggio con area sosta all'ingresso dell'oasi. Tra le opere più valide realizzate al fine di migliorare la fruizione dell'area protetta c'è senza dubbio la pista ciclabile di collegamento con la stazione ferroviaria di Alviano: un percorso non gestito direttamente dal WWF, talvolta accidentato, ma individuato da un'apposita segnaletica che favorisce un'escursione in aperta campagna, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale attraverso il binomio treno-bici, magari con partenza proprio dalla stazione di Orvieto!

L'Oasi di Alviano si raggiunge facilmente in Auto o in Pullman (da Nord A1 Roma-Firenze uscita Orvieto, da Sud A1 uscita Attigliano; da Perugia e da Terni: E45 uscita Todi-Orvieto) e in Treno (linea direttissima Firenze-Roma: stazione di Alviano). È aperta al pubblico dall'1 settembre al 31 maggio, la domenica e i festivi, dalle ore 10:00 fino al tramonto; rimane chiusa il 25 e 26 dicembre e l'1 e il 6 gennaio.

Nei mesi di aprile e maggio, dalle 17.30 alle 18.30, si organizzano laboratori alla scoperta della "Vita in una goccia d'acqua" per bambini e adulti.

Per scolaresche e gruppi organizzati l'oasi è aperta tutti i giorni della settimana, su prenotazione.

È possibile prevedere accessi particolari per fotografi, ricercatori e birdwatcher concordando con la direzione dell'oasi le relative modalità. Per essere aggiornati sulle attività, si può consultare la pagina Facebook Oasi WWF Lago di Alviano.

Itinerario 10

DURATA DEI PERCORSI DELL'OASI: 2 h + 1 h

LUNGHEZZA DEI PERCORSI: 3,5 km + 1,5 km

GRADO DI DIFFICOLTÀ: T (turistico) (scala CAI)

MODALITÀ: a piedi; in mountain bike, a cavallo;

VELOCITÀ DI PERCORRENZA: 1,5 km/h circa

ABBIGLIAMENTO e ATTREZZATURA CONSIGLIATA: scarpe comode con suola antiscivolo o da trekking, borraccia, macchina fotografica, binocolo, cannocchiale

ACCESSIBILITÀ: agevole in genere, anche per disabili

ACCESSO: loc. Madonna del Porto (Guardea)

TICKETS: 5,00 intero – 3,00 ridotto (under 14; over 65; gruppi >10 persone)

Aperta al pubblico dall'1 settembre al 31 maggio
domenica e i festivi dalle ore 10:00 fino al tramonto.

Chiusa il 25 e 26 dicembre e l'1 e il 6 gennaio.

PRENOTAZIONI: Tel./Fax  +39 0744 903715 - Cell. 333.7576283

VISITE GUIDATE: Associazione Acqua, guide escursionistiche e turistiche
Cell. 328 5430394 - 333 2219879 - 339 7240074
associazioneacqua@libero.it

ALTRI SITI D'INTERESSE o di SERVIZIO RAGGIUNGIBILI DALL'ITINERARIO 10: Parco Fluviale del Tevere, Antiquarium di Baschi, Castello di Alviano, Area Archeologica di Scoppieto, Museo dell'Ovo Pinto di Civitella del Lago, Area attrezzata Camper Loc. Madonna del Porto

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