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Orvieto a piena vista

Dal piano alle verdeggianti altezze: verso Rocca Ripesena e Sugano

Vista di Orvieto

Gli abitanti di Orvieto occupano la rupe tufacea per il 25% circa della popolazione residente. Il resto vive nelle numerose frazioni sparse per il territorio, che in molti casi rappresentano dei veri e propri punti di interesse: spesso perché costituiti da borghi di origine medievale, in altri casi per la loro posizione strategica, in altri ancora per la notevole visuale sul paesaggio circostante che si può godere semplicemente affacciandosi dal paese. Recenti progetti di valorizzazione hanno promosso la fruizione di questi luoghi, anche attraverso il ripristino di antichi tracciati e di strade rurali.

Si parte dalla frazione di Sferracavallo. Il suo nome deriva da attività già in essere fin dai primi del 1900: a quel tempo i mezzi di trasporto più utilizzati per spostarsi da una città all'altra erano l'asino o il cavallo. Chi saliva a Orvieto dai paesi sottostanti, oppure era di ritorno e scendeva dalla rupe, da queste parti aveva la necessità di far riposare l'animale, e in cambio di denaro poteva avere a disposizione cibo e stalla. A Sferracavallo potete parcheggiare la vostra auto in prossimità dei giardini comunali, lungo il Fosso Albergo della Nona. Attraversando i giardini vi ritroverete su una strada stretta asfaltata, che verso sinistra comincerà a salire e vi condurrà a un'altra frazione: Rocca Ripesena.

L'origine della "Rocca" è antica, le fattezze odierne ricordano gli agglomerati di epoca medievale ma sono evidenti anche le testimonianze della civiltà etrusca. Il borgo si trova a 368 m s.l.m. ed è sovrastato da un enorme masso tufaceo che negli ultimi cento anni ha avuto diversi crolli, tra cui quello di un famoso sperone detto "Il sindaco della Rocca" (1950) che, seppure staccato dal masso principale, con i suoi 15 m di altezza sembrò per tanto tempo un baluardo a difesa del paese. Nel 2003 sono invece stati realizzati lavori di consolidamento e un piccolo parcheggio, da cui si diparte un viottolo con degli scalini che conduce in cima al masso, dal quale si gode una visuale a 360° e una magnifica vista di Orvieto.

Quando i vostri occhi saranno soddisfatti, scendete dal masso, prendete la strada che dal paese conduce al cimitero e proseguite in salita per poche centinaia di metri. Una volta scollinato vi ritroverete all'ombra di un piacevole boschetto; tenete la via principale e poco più avanti, uscendo dal bosco, dovrete camminare al bordo di campi coltivati tenendo la vostra sinistra. Giungerete così in prossimità del Castello di S.Quirico, in posizione dominante, dal quale voltandovi potrete scorgere ancora in lontananza Rocca Ripesena, e di fronte a voi, dall'altra parte della valle, il borgo di Sugano. Dal castello prendete sulla vostra sinistra una larga strada in discesa che vi condurrà fino alle Sorgenti del Tione, dalle quali sgorga acqua oligominerale dalle proprietà curative: approfittate quindi per fare una sosta e per rinfrescarvi. Se vi capiterà poi di giungere in zona in piena estate e nel buio della notte, uno spettacolo di lucciole vi assalirà!

La strada prosegue in salita sulla vostra destra e, nel giro di un paio di tornanti e un ultimo breve tratto, arriverete prima nella zona del piccolo cimitero, e poi svoltando a sinistra al centro storico del paese. Anche le origini di Sugano risalgono all'antichità: i documenti storici ci dicono con certezza che il borgo esisteva già nel 1115; nei secoli successivi, in virtù della sua posizione geografica, fu ovviamente coinvolto in tutte le vicende che interessarono le città di Orvieto e di Bolsena, e nell'800 fu sede di numerose attività pre-industriali: una cava di basalto, una miniera di bauxite e addirittura una cartiera e una piccola centrale idroelettrica che funzionavano grazie alla forza motrice delle acque del fosso sottostante.

Per tornare da Sugano a Orvieto è possibile prendere i mezzi pubblici di Umbria Mobilità nel parcheggio antistante la scuola elementare, vicino Via di San Rocco.

Itinerario 5

DURATA DEL PERCORSO: 3,5 ore circa

LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 8 km

GRADO DI DIFFICOLTÀ: E (escursionistico) (Scala CAI - UIAA)

MODALITÀ: a piedi; in mountain bike per ciclisti molto allenati

VELOCITÀ DI PERCORRENZA: 2,2 km/h circa

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA CONSIGLIATI: scarpe comode con suola antiscivolo o da trekking, pantaloni lunghi, giubbotto antivento, borraccia, macchina fotografica, binocolo

ACCESSIBILITÀ: agevole in genere ma con accentuati dislivelli; disabili solo se allenati e accompagnati

ACCESSO: da Via Po presso Sferracavallo

ESCURSIONI GUIDATE: Associazione Acqua, guide escursionistiche e turistiche
Cell. 328 5430394 - 333 2219879 - 339 7240074
associazioneacqua@libero.it

ALTRI SITI D'INTERESSE O DI SERVIZIO RAGGIUNGIBILI DALL'ITINERARIO 5: Loc. La Renara (1,5 km circa); S.S. 71 Umbro Casentinese nei pressi di Castel Giorgio (3 km circa)

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