Il Vino

di Orvieto

Venire a Orvieto significa, da sempre, conoscere e sperimentare il suo celebre e osannato vino. Il legame che unisce Orvieto al vino è infatti profondo e antichissimo, un filo ininterrotto di una tradizione millenaria che parte dagli Etruschi per giungere ai nostri giorni. Non faticherete ad accorgervi che sopra, sotto e intorno alla rupe di Orvieto tutto narra del vino: i bassorilievi e gli affreschi del Duomo, le iscrizioni delle corporazioni medievali, gli affreschi dei palazzi storici, il sottosuolo popolato da cantine collegate da tempo immemorabile da un reticolo di cunicoli. E passeggiando tra i vigneti che si estendono sui rilievi collinari a destra e a sinistra del fiume Paglia, fin oltre la confluenza con il Tevere, non vi sarà difficile notare come instaurino uno stretto legame paesaggistico con la rupe, facendo di Orvieto l’epicentro di una delle zone vitivinicole umbre di maggiore rilevanza.

Talmente presente, la viticoltura, che fino al secolo scorso la città di Orvieto si presentava come un grande “campo chiuso”, le vigne occupavano circa la metà dello spazio disponibile e l’area occupata dall’attuale Piazza Cahen fino alla Chiesa dei Servi di Maria e al Convento delle monache di San Pietro era ricordata nei documenti e nelle piante della città con la denominazione di “Vigna grande”.

Ripercorrendo i luoghi e la storia della città, potrete rendervi conto quanto, nel corso dei secoli, il vino sia sempre stato connesso alla vita quotidiana delle persone, a quella sociale e culturale, alla storiografia ufficiale. Potrete poi assaggiarlo nelle molteplici variazioni contemporanee, potrete abbinarlo ai piatti tipici della tradizione nei ristoranti locali e, perché no, acquistarlo in qualche enoteca cittadina per ricordare Orvieto quando sarete a casa o a convivio con gli amici.

La Storia del Vino di Orvieto

Orvieto. Nome di una città che si sovrappone a quello di una Denominazione di Origine di un vino, a indicare il rapporto indissolubile tra un luogo e il suo prodotto.

La Doc e il disciplinare

Orvieto è il più antico territorio enoico dell’Umbria. Nel 1971 ottiene la Denominazione di origine controllata. L’estensione del territorio della Doc di Orvieto si espande fino all’Alto Lazio

Il Consorzio Vino di Orvieto

Il Consorzio Vini di Orvieto, associazione nata con lo scopo di tutelare la qualità e l’immagine del Vino di Orvieto, si è costituito nel 1958 come Consorzio del Vino Tipico di Orvieto, ed è divenuto Consorzio Tutela Vino Orvieto nel 1971.

L'Orvieto bianco e gli abbinamenti

Oggi dell’Orvieto predomina la versione secca, ma continua anche la produzione di Orvieto abboccato e amabile, dolce, dal gusto fine e delicato.

Vendemmie tardive e muffati

La tipologia “vendemmia tardiva” può essere attribuita esclusivamente al vino Doc. Ancor più pregiato è il muffato, il vino definito “muffa nobile”, si ottiene da uve sovramature attaccate dalla muffa nobile.

Food & Wine, eventi e percorsi

Dalle molteplici iniziative di degustazione e conoscenza dei prodotti tipici dell’Orvietano ai percorsi che permettono a tutti di visitare le cantine del territorio e apprezzarne le eccellenze.

L'Orvieto Rosso

Il vino rosso di Orvieto ebbe una popolarità non minore del bianco. Fin dalle origini si produceva diffusamente sulla Rupe, soprattutto nel circondario collinare.

Doc Lago di Corbara

Il “Lago di Corbara” è un vino dal colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, ha un gradevole profumo vinoso, sapore sapido, armonico e talvolta austero.

Doc Rosso Orvietano

La zona di produzione dei vini DOC “Rosso Orvietano” o “Orvietano Rosso” comprende l’intero territorio dei comuni del Comprensorio orvietano.

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