Cinque serate, quattro delle quali ad ingresso libero. Nove edizioni alle spalle e la decima che vedrà la luce tra meno di un mese. Un compleanno tondo da festeggiare con due graditi ritorni – tre, se si considera anche quello all’originaria cornice di Piazza del Popolo – e un arrivo particolarmente atteso sul palco di Orvieto. Con la presentazione, tenutasi martedì 19 luglio nella Sala delle Quattro Virtù del Comune, è ufficialmente iniziato il count-down per “Umbria Folk Festival 2016“, l’evento che lega musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse organizzato da Associazione Uff e Parametrica e cresciuto negli anni fino ad essere considerato “uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale dell’Umbria e del panorama nazionale“.

I CONCERTI. Il cartellone si apre mercoledì 17 agosto con il live della rock band romana Lateral Blast, il cui repertorio affonda le radici nella tradizione del progressive rock, mescolandolosi ad influenze più moderne ma ispirate ai generi classici. A seguire, “Bella Ciao“, lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il riallestimento di Lucilla Galeazzi (voce), Elena Ledda (voce), Ginevra Di Marco (voce), Alessio Lega (voce, chitarra), Andrea Salvadori (chitarra, tzouras e armonium), Gigi Biolcati (percussioni, voce), Riccardo Tesi (organetto).

Tra taranta e pizzica, contaminate con rap, ska e sonorità mediterranee, la lunga notte di giovedì 18 agosto inizia con “I Tarantolati di Tricarico” e i loro “Sciam Sciam 40 di Taranta Tour 2016”. È, questo, uno dei gruppi più longevi d’Italia che unisce sonorità etniche e moderne insieme, voci e risonanze primitive che si intrecciano tra liriche contadine e chitarre battenti. “Un atto sonoro che è atto di fede, sopravvivenza e materia viva“. Alle 22, invece, largo alla musica di Eugenio Bennato, autore che si è sempre riferito ad un linguaggio stilistico e ad un circuito alternativo. Ad Orvieto presenta il suo album antologico “Canzoni di contrabbando” ma non solo.

Le storie di personaggi e luoghi spesso immaginari e la musica dai tratti folk-rock del bolsenese Matteo Sacco aprono la serata di venerdì 19 agosto, che con “Folk CooperaTour” riporta sulla Rupe dove mancava dal 2010 un’icona del settore come Davide Bernasconi (nella foto), in arte Davide Van De Sfroos, cantautore monzese trapiantato a Como che da più di vent’anni mette in musica la lingua lombarda tornando alle radici e al folk degli inizi.

Due violini e una viola sono gli archi del Trio Improvviso, il cui live apre la serata di sabato 20 agosto, che porta all’ombra del Palazzo del Capitano del Popolo Max Gazzè. L’artista romano festeggia quest’anno i venti anni dal suo esordio discografico ed è stato lui stesso, in fase di trattativa, a scegliere il palco di Uff come tappa del nuovo spettacolare “Maximilian Tour 2016”, che accosta il nome di Orvieto a quelli di Toronto, Shangai, Chicago, Tokyo, Boston.

Gran finale, domenica 21 agosto, per la serata dedicata a Valentino Paparelli, scomparso nel 2013, che celebra i primi dieci anni di vita di festival. L’omaggio a “L’Umbria cantata” arriva con suoni, canti e balli umbri tra salterelli, quadriglie, manfrine e stornelli. Quelli del Coro Ticchetettà. Tradizioni e identità, del Gruppo Folkloristico Diversa-Mente, entrambi provenienti da Terni, e del Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno di Castiglione del Lago. Musica anche dopo ogni concerto per ballare fino all’una di notte.

GLI EVENTI COLLATERALI. Per l’intera durata del festival, in Piazza Duomo sarà allestito il Mercato di Cittaslow e quello di Cia. Una trentina, gli standisti pronti ad esporre il meglio dell’enogastronomia del territorio. Cibi e vini proposti rappresenteranno il passato e il presente del panorama gastronomico ed enologico, allineando l’offerta al focus di quest’anno.

La Sala Consiliare del Comune, invece, si trasformerà mercoledì 17 agosto in Arena Folk per ospitare l’evento “Correva l’anno 1965”, letture e riflessioni sul folk revival italiano con un filmato inedito e testimoni, eredi e custodi dello storico progetto culturale presentato a Spoleto Festival 51 anni fa. All’evento sono attesi Stefano Arrighetti, presidente dell’Istituto De Martino di Firenze, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Alessio Lega, Bruno Fontanella e il presidente del MEI di Faenza Giordano Sangiorgi.

Giovedì 18 agosto, invece, Eugenio Bennato presenta il libro “Ninco Nanco deve morire. Viaggio nella storia e nella musica del Sud“, dialogando su “Taranta e Tarantismo”. Venerdì 19 agosto è la volta di Davide Van De Sfroos. Ogni pomeriggio intorno alle 17, verrà organizzato un incontro con l’artista della serata intervistato da Antonello La Manna (Voxteca, Università per Stranieri di Perugia) che domenica 21 agosto presenterà il libro “D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra“. La presentazione sarà intervallata da intermezzi musicali popolari con i Surd Ensemble tra video e conversazioni sulle tradizioni musicali dell’Umbria.

GLI EVENTI PROPEDEUTICI. “Festa di Mezza Estate. Aspettando Umbria Folk Festival” è il titolo del mini-festival, evento nell’evento alla sua prima edizione, con la consulenza artistica di Sandro Paradisi e il patrocinio del Comune di Baschi. Dieci concerti ad ingresso gratuito in tre giorni che vedranno la partecipazione soprattutto di artisti locali. Ma anche animazione per bambini, balli, danze popolari, giochi d’acqua a bordo piscina e merende-cene a “La Penisola. Country Resort and Restaurant”, sulle sponde del Lago di Corbara.

Una sperimentazione – ha sottolineato Alviero Bernardini, nella duplice veste di membro del cda del Gal Trasimeno-Orvietano e di presidente del Gruppo Cramst – che ci vede portare avanti la nostra filosofia di promozione del territorio, anche attraverso i suoi sapori. Il legame con Uff è duraturo. Saremo in Piazza del Popolo con una vasta offerta di cibo da strada e grandi tank di birra Heineken“.

Si inizia sabato 13 agosto alle 18 con La Cricca, acoustic duo che propone la rivisitazione in chiave acustica di grandi classici e piccoli gioielli. Alle 20 è la volta del quintetto vocale a cappella “Cherries on a swing set“. Due ore dopo, omaggio a “The Blues Brothers” targato “Ultimo Secondo Live Band”.

Domenica 14 agosto, invece, alle 18 tocca a Lavinia Mancusi con il progetto “Fiore de Canto. Stornelli alla Luna”, tributo alla musica romana e a Gabriella Ferri. Alle 19.45 il folk popolare tradizionale di Brigallè, alle 21 il folk rock dei Lateral Blast e alle 23.15 “Il cielo sarà sempre più blu”, omaggio a Rino Gaetano.

Speciale Ferragosto, lunedì 15 agosto, con buffet terra e mare al costo di 30 euro sulle note del trio “Cogli la prima mela” che si esibisce alle 13 insieme ad Antonio Ballarano e alle 18. A seguire, swing e blues acustico con i Bartender e alle 22 pizzica, tammuriate e musiche del Sud Italia con Mamma li Turchi. Per ulteriori informazioni: info@lapenisola.com – 0744.950521

LE DICHIARAZIONI. Nel merito del programma artistico è entrato Raffaele Ferrazza, presidente dell’Associazione Uff. Presenti, i consiglieri comunali Paolo Maurizio Talanti e Maria Flavia Timperi. Per poter guardare ai prossimi dieci anni con maggiore respiro, la manifestazione necessiterebbe di un più convinto supporto e riconoscimento istituzionale.

Vi ha fatto riferimento Lucia Gismondi, vicepresidente dell’Associazione Uff. “Nessuno – ha ammesso – si aspettava di raggiungere questo traguardo, ma con grinta e determinazione eccoci qui. Ringraziamo Comune, Provincia, Regione, Fondazione Cro, Camera di Commercio, Cogesta, A.Ni.Ma.Lab, Uisp, Mr Tamburino e tutti gli esercenti commerciali della città che allestiranno vetrine a tema. Non abbiamo alcuna intenzione di cambiare location, Uff non è in vendita e resta a Orvieto. Abbiamo impostato un progetto culturale di approfondimento della cultura folk, non possiamo ogni anno chiederci se il festival si farà e con quali risorse“.

Da parte dell’amministrazione comunale c’è il dichiarato interesse ad andare avanti e continuare a crescere. “La situazione economica di fondo – ha detto al riguardo il sindaco Giuseppe Germaniè tale che sul bilancio del Comune, i fondi definiti sono stati inseriti non venendo meno agli impegni. Uff è ormai nel Dna di Orvieto che non vuole e non può rinunciare a questa manifestazione“.

Fino allo scorso anno – ha aggiunto l’assessore alla cultura Vincenzina Anna Maria Martinol’Assessorato era soddisfatto di dare il patrocinio. Quest’anno, il Comune si è messo a disposizione per diventare un vero e proprio co-organizzatore dell’evento, affidando un ruolo anche alla Regione attraverso il Gal Trasimeno-Orvieto, presieduto da Massimo Tiracorrendo“.

Tra le realtà che collaborano attivamente da almeno sei anni, anche il mondo dell’agricoltura per sua definizione legato a radici, terra e territorio. “Uff – ha sottolineato Paolo Maiolini, direttore di Confagricoltura Orvieto – è la manifestazione che meglio incarna i nostri valori e tutto ciò che ne consegue. Quest’anno il tema della tradizione e innovazione ci identifica in modo particolare“.

Non potevamo mancare al decimo compleanno – ha concluso Antonello La Manna (Voxteca, Università per Stranieri di Perugia) – di quella che, più di altre manifestazioni, si caratterizza non solo per l’intrattenimento di livello ma anche per valori e significati. È anche per questo che nel programma confluiscono i dialoghi folk, conversazioni con gli autori che parleranno del mondo orale, così come le presentazioni di libri sonorizzate con intermezzi musicali e contributi multimediali“.

Per aggiornamenti e ulteriori informazioni:
www.umbriafolkfestival.it