Dallo slancio del Duomo al mistero della Città sotterranea, da imperdibili musei e monumenti al piacere di evidenze più discrete, dalle suggestioni dell’Anello lungo le pendici della rupe a qualche itinerario di bellezza nel vicino territorio. Non limitarti a una visita dell’Orvieto più decantata, ma lasciati conquistare con calma dal fascino più nascosto della città e dei dintorni.

La Palombella nella Domenica di Pentecoste, il Corteo Storico nella Solennità del Corpus Domini. In Primavera sboccia Orvieto in Fiore, in Estate si balla con Umbria Folk Festival. Dagli spettacoli del Teatro Mancinelli ai concerti di Umbria Jazz Winter, Orvieto è da vivere tutto l’anno.

Scopri il fascino dei paesaggi, la straordinaria diversità di delle meraviglie ambientali. La cultura, l’artigianato e le eccellenze dei prodotti tipici. Assapora il vino di Orvieto, visita le Cantine del comprensorio. Costruisci i tuoi percorsi che dalla Rupe ti porteranno alla scoperta della Tuscia, l’antica terra degli Etruschi. Fai sport, passeggiate a piedi, mountain bike e a cavallo. Muoviti verso Civita di Bagnoregio e il Lago di Bolsena.

Vivi Orvieto, una pausa intensa in agio e libertà!

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Perchè Venire

La bellezza di una rupe naturale dai caldi toni tufacei, su cui si stagliano in composto ordine antiche abitazioni, torri, palazzi, chiese e conventi della città, davvero mozzafiato.

Vivere a Orvieto

Orvieto è il luogo ideale per scegliere di cambiare le proprie abitudini. Vivere a Orvieto è un’opportunità unica e accessibile, una città accogliente e a misura d’uom.

Piacere di Arrivare

Orvieto ha avuto in sorte una posizione davvero felice: al centro dell’Italia, in una zona collinare di grande bellezza e antiche tradizioni a cavallo tra Umbria, Lazio e Toscana.

Vino di Orvieto

Il legame che unisce Orvieto al vino è profondo e antichissimo, un filo ininterrotto di una tradizione millenaria che parte dagli Etruschi per giungere ai nostri giorni.

Artigianato

In tempi rapidi e mutevoli come quelli attuali, è nei gesti antichi delle sue botteghe artigiane che Orvieto conserva il carattere lento e laborioso di una volta.

Prodotti Tipici

Stuzzicanti ricette della cucina orvietana, prodotti caseari e della migliore norcineria, miele di qualità, pregiato tartufo, prelibatezze confezionate da appassionati fornai e pasticceri.

Museo Archeologico Nazionale

Situato al pianterreno del Palazzo Papale, il Museo custodisce materiali di grande interesse provenienti dalle necropoli di Crocifisso del Tufo, Cannicella, Fontana del Leone, Settecamini, Porano.

Museo Emilio Greco

Il Museo Emilio Greco è ospitato al pianoterra del trecentesco Palazzo Soliano. Il museo custodisce 32 sculture in bronzo, 60 opere grafiche tra disegni, litografie ed acqueforti di Emilio Greco, autore delle porte bronzee del Duomo di Orvieto.

Museo Archeologico Faina

Il Museo Civico, posto al piano terreno, vi permetterà di visionare gli interessanti reperti etruschi provenienti dall’area sacra di Cannicella, dalla Necropoli del Crocifisso del Tufo e dal Tempio del Belvedere.

OrvietoVie, Museo diffuso

OrvietoVie E’ un centro di orientamento ai beni storici, architettonici, enogastronomici, paesaggistici, archeologici della città di Orvieto e del suo territorio, è il punto di riferimento per il museo diffuso che Orvieto rappresenta.

Palazzo del Popolo

Il Palazzo del Capitano Popolo, completato nei primi anni del Trecento, fu costruito a modello dei broletti, ma con materiali e decorazioni rielaborati secondo i canoni dell’architettura cittadina.

Teatro Mancinelli

Il Teatro Comunale, posto lungo Corso Cavour, è intitolato a Luigi Mancinelli, illustre compositore e direttore d’orchestra orvietano. Visitare il suo splendido interno, è sicuramente da non perdere per bellezza e interesse.

Pozzo di San Patrizio

L’opera, commissionata a Antonio da Sangallo il giovane nel 1527, fu voluta da papa Clemente VII, per assicurare acqua alla città in caso di assedio. Ultimata nel 1537 sotto Paolo III Farnese denota, tutta l’ambizione di essere ricordata come ardua e grandiosa impresa.

Pozzo della Cava

Una visita all’Orvieto ipogea non può prescindere dall’esplorazione del suggestivo percorso del Pozzo della Cava che, nel cuore del quartiere medievale, vi trasporterà nelle viscere della rupe attraverso grotte ricche di ritrovamenti archeologici.

Orvieto Underground

La visita “Orvieto Underground” costituisce un itinerario guidato di grande suggestione e interesse che, attraverso un labirinto di grotte aperte nel masso tufaceo dagli abitanti nel corso di 2500 anni di scavi ininterrotti, vi metterà in contatto con le viscere più misteriose e profonde della rupe.

Anello della Rupe e PAAO

Orvieto è cinta da un percorso pedonale che collega ad anello una serie di siti d’interesse che fanno parte del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano.

Fortezza dell'Albornoz

La Fortezza Albornoz, dove nella tranquillità dei giardini potrete riposarvi un poco o consumare il vostro eventuale pic-nic, fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz che, sceso in Italia per restaurare il dominio papale e preparare il ritorno del pontefice da Avignone, aveva conquistato Orvieto, con le sue truppe, nel 1354.

Necropoli di Crocifisso del Tufo

Posta sul versante nord della rupe di Orvieto la necropoli risale al VI sec. a.C. e prende nome da un crocifisso cinquecentesco scolpito nel tufo e conservato in una cappellina sottostante la zona di San Giovenale.

Fanum Voltumnae

L’area pianeggiante che si estende a Ovest del pianoro tufaceo sul quale sorge Orvieto, identificata come “Campo della Fiera”, e la zona in cui con ogni probabilità si trovava l’antico Fanum Voltumnae, ovvero il luogo dove si riunivano i rappresentanti della lega delle dodici città etrusche.

Tempio del Belvedere

Evidenza da non trascurare, nell’area di Piazza Cahen, il Tempio del Belvedere, a pochi passi dal Pozzo di San Patrizio. Della struttura originaria, che risale probabilmente al V secolo a.C., rimangono solo il basamento, la scalinata d’ingresso, le basi di quattro colonne e alcuni blocchi perimetrali.

Il Labirinto di Adriano

Fra il Duomo e il Pozzo di S. Patrizio (VIII sec. d.c.), Adriano Di Mario appassionato di archeologia, ha scoperto e ripristinato dopo tanti anni di scavi antichi camminamenti, pozzi silos, pozzi cisterne, pozzi butti.

IL TUFO

LE COLLINE

19° C
nubi sparse