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Alla scoperta degli Etruschi

Sono numerosi i siti di epoca etrusca a ridosso della città e, in particolare, sono i luoghi di sepoltura ad averci restituito una notevole quantità di reperti. Tra quelli più antichi ritrovati a Orvieto vi sono dei frammenti di ceramiche dell’epoca villanoviana (IX-VIII sec. a.c.), scoperti presso le necropoli di Cannicella e di Crocifisso del Tufo, e le emergenze nell’area sottostante l’attuale Chiesa di S. Andrea. Questo periodo segnò la nascita della civiltà etrusca: le comunità si riorganizzarono in base all’uso del territorio, concentrando le popolazioni attorno a quelle che furono in seguito le future città etrusche, come Tarquinia, Cerveteri, Vulci e Chiusi.

Nel caso di Orvieto, solo nel successivo periodo orientalizzante (730-580 a.c.) quello che era un modesto stanziamento si trasformò nella prospera città di Velzna. Le tombe delle necropoli suburbane, che si svilupparono in maniera coerente solo dal VI sec. a.C., sono generalmente a una camera e risultano costruite con blocchi squadrati di tufo, sovrapposti a secco e terminanti in una sorta di volta. Sulle sommità piatte venivano collocati dei cippi, e sugli architravi posti al di sopra delle porte d’ingresso si possono ancora oggi leggere delle iscrizioni incise, recanti i nomi dei proprietari dei monumenti funebri.

Questo piacevolissimo itinerario vi consentirà di approfondire il vostro interesse verso la civiltà degli etruschi già dal punto di partenza, la Necropoli di Crocifisso del Tufo, che prende il nome dalla piccola chiesa ipogea posta lungo il sentiero a monte, che conserva appunto un crocifisso scolpito nella rupe di tufo. Fra le particolarità del sito, l’organizzazione della necropoli secondo uno schema di vie ortogonali che ricalca i modelli urbanistici dell’epoca.

Da qui, tenendo la destra e proseguendo la vostra camminata lungo l’evidente tracciato che lambisce la rupe, raggiungerete dopo poche centinaia di metri la Chiesa della Madonna del Velo, e subito dopo Porta Maggiore. Dall’altra parte della strada troverete il Parcheggio Campo della Fiera al Foro Boario, da dove proseguirete il sentiero indicato dalla segnaletica PAAO. Potrete raggiungere così l’area della Necropoli e del Santuario di Cannicella, e poco più avanti una serie di rampe e gradini sulla vostra sinistra vi consentiranno la salita al centro storico in corrispondenza di Palazzo Crispo Marsciano, presso Piazza Marconi.

Vi ritroverete così a due passi da Piazza del Duomo, attorno alla quale si concentrano i principali musei della città, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto e il Museo della Fondazione Claudio Faina, dove sono custoditi reperti etruschi provenienti dalle necropoli circostanti il centro abitato e da quelle di altri territori del comprensorio. Si distinguono tra gli altri, le notevolissime ceramiche a figure rosse, i bronzi pertinenti ad un’armatura da parata completa, composta di elmo, corazza, schinieri e scudo, e una miriade di oggetti da corredi funerari, sia di importazione che di produzione locale, come spille, monili, pugnali in metallo e vasellame di bucchero. A completamento di questa immersione nel mondo etrusco, potete visitare, in aggiunta, anche i sotterranei della Chiesa di Sant’Andrea in Piazza della Repubblica.

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ORVIETO, SCRIGNO DI STORIA E BELLEZZA

“Le case, di tufo dorato, dal tufo dorato nascono sì che appena se ne conosce la base, i tetti, per una meravigliosa provvidenza del tempo, ne hanno preso lo stesso colore, e si accalcano, ondosa immobile ressa, intorno alla causa e allo scopo della città: il Duomo. Orvieto è fatta per il Duomo ed il Duomo per Orvieto” (L.Q.)